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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Raggi ha bocciato i Giochi perché doveva prima occuparsi di strade e rifiuti


Foto articolo
Roma, 10-05-2017
Fonte: L'Unità

«Un mese fa ha presentato un piano rifiuti valido per il 2021, non so se rendo. E dire che la giunta M5S ha bocciato piani straordinari in nome dell' ordinario»

«Si è insediato in Campidoglio un gruppo di potere senza progetti, né idee, diviso da rancori e invidie» «La giunta Raggi ha bocciato quelli che sarebbero stati i progetti di rilancio di questa città e ha chiuso la porta in faccia a finanziamenti straordinari perché diceva che era prioritario pensare all' ordinaria amministrazione. Altro che progetti faraonici. Eccoci qua, infatti: sommersi dai rifiuti e con strade così dissestate che neppure in zone di guerra, i centri del volontariato sotto sfratto o il verde pubblico abbandonato tra rifiuti e dormitori a cielo aperto».

Roberto Giachetti ha appena concluso il suo turno di presidenza in aula a Montecitorio e sale inufficio per lavorare ad alcune delibere per provare a risolvere qualcuno dei problemi della città. La sua città: Roma. Il programma di quando era candidato sindaco resta sulla sua scrivania. I volontari dell' associazione Roma Bella sono mobilitati per analizzare i problemi e trovare le soluzioni.

Giachetti, tre lunghi ponti festivi e la città è sotto 300 tonnellate di rifiuti che restano in strada ogni giorno. Siamo oltre ogni più funesta previsione? «Direi ben oltre...Francamente nessuno, seppure dell' opposizione, avrebbe mai immaginato un anno di niente come quello della giunta Raggi. La scorsa estate ci fu una grave emergenza rifiuti però io stesso ho evitato di fare interviste per dare addosso alla giunta. Allora c' era un grosso alibi: una città oggettivamente difficile; il poco tempo a disposizione. Abbiamo aspettato».

Il 15 agosto 2016 Virginia Raggi dichiarò conclusa l' emergenza rifiuti. Fake news? «Stiamo parlando oggi di emergenza, quindi...Distratti da quell' agosto, ci siamo resi conto a settembre che eravamo in mano a un gruppo di potere senza progetti, né idee, diviso da rancori e invidie e infiltrato da poco di buono che stavano approfittando dell' occasione. Quello che è venuto fuori tra dimissioni, arresti, indagati è tutto nelle cronache di questi mesi».

La candidata Raggi aveva un piano rifiuti. Lei, che è anche consigliere comunale, ne ha notizia? «È stato presentato i primi di aprile, raccolta differenziata al 70%, riduzione di circa 200 mila tonnellate contro le 500 mila attuali. Peccato che il piano andrà a regime ne l2021.Da qui ad allora è il vuoto spalmato. E la città va in emergenza. Quello che sappiamo, invece, è che sindaca ed ex assessora (entrambe indagate, ndr) hanno invece smontato pezzo dopo pezzo l' eccellente lavoro fatto dall' ex ad di Ama Daniele Fortini fino a cacciarlo. Ricordate i blitz con lo streming?».

L' assessora alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari scrive sul blog di Grillo che non c' è emergenza. E che «sabato la città sarà pulita». «Negare il problema è un ulteriore grave problema».

Grillo aggiunge che è «colpa del Pd che ha governato 20 anni. «Dopo un anno non basta più dare la colpa a noi o ad altri che hanno governato: loro non hanno fatto nulla»

333 giorni di nulla? «Abbiamo perso un anno. Ho qui un tweet di Grillo del 17 giugno 2015 in cui diceva "Marino dimettiti". Io invece insisto e dico "Raggi comincia a lavorare perchè il tempo è quasi scaduto". Se è capace, lo dimostri. Marino, di cui i 5 Stelle chiedevano le dimissioni, ha avuto la forza di chiudere la discarica di Mala grotta. I 5 Stelle a luglio 2016 facevano riunioni nell' ufficio dell' avvocato di Cerroni, il patron (indagato, ndr )delle scariche con cui Fortini non voleva avere a che fare. Ma vado in bestia per altro».

Cosa? «La giunta Raggi ha saputo dire solo No distruggendo ogni prospettiva di sviluppo di Roma per i prossimi dieci anni e rifiutando risorse economiche a cui la città non avrà più accesso. Ha detto no alle Olimpiadi, ha rinunciato a 400 e passa milioni di opere pubbliche che erano la moneta di scambio per far costruire lo stadio in una zona, Tor di Valle, che non sapremo mai come recuperare. Ha detto no alla Metro C e adesso non sappiamo più neppure qual è il piano mobilità della città. Tanti «no» perchè si dovevano occupare dell' ordinaria amministrazione. Eccoci qua: strade piene di buche, sommersi dai rifiuti e verde pubblico ridotto in più punti a discarica, bus rotti e linee Atac ridimensionate. Vogliamo parlare del Capodanno al buio? Dell' Estate romana di cui non si ha notizia? Delle periferie, degli asili nido e delle associazioni sotto sfratto?

Il suo programma da sindaco che fine ha fatto? «Nei prossimi giorni la mia associazione Roma Bella consegnerà una decina di delibere al sindaco Raggi. Offriamo noi alcune soluzioni. Magari è la volta che fanno qualcosa».


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