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La corsa al Campidoglio «low cost» i candidati scelgono versamenti on line


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Roma, 15-02-2016
Fonte: Corriere della sera

Di fatto la corsa per diventare il candidato sindaco è partita. Servono contributi e risorse per entrare nell' agone vero, quello che si aprirà dopo il 6 marzo, giornata delle primarie del centro sinistra . Il Pd ha fissato un tetto di spesa massima per la campagna elettorale che è di 30mila euro. Roberto Giachetti (Pd) ha assicurato, «che intende spenderne molto meno» e ha iniziato da qualche giorno una raccolta di contributi volontari di sostenitori. Sul suo sito si potranno fare versamenti di massimo 100 euro, ieri sera si sfioravano quasi i 5mila euro. Partito quasi due settimane dopo rispetto al suo maggior «competitor», Roberto Morassut non ha ancora un sistema di raccolta fondi volontari sulla sua pagina, «stiamo aspettando l' attivazione del pagamento on Paypall», spiegano dallo staff. In ogni caso, «non faremo cene di raccolta fondi, volantini e pubblicità. Faremo una campagna social sulle varie piattaforme». Il comitato è in via Ostiense, stanno sistemando scrivanie e linee telefoniche, «cercheremo di spendere meno di 10mila euro». Anche il candidato verde Gianfranco Mascia punta ad una campagna low-cost. «Per ora ho raccolto mille euro dai sostenitori - spiega - e io ne ho anticipati 10mila di tasca mia. Questo sarà il costo massimo che intendo sostenere». I suoi sostenitori potranno fare versamenti sul sito, le cifre oscillano da 7 a 150 euro. «Una signora mi ha scritto che come pensionata al massimo poteva donare 7 euro, ma voleva farlo». Il suo comitato è in via Salandra 6, sede dei Verdi. Stefano Pedica (Pd) annuncia una campagna elettorale a basso costo e tutta finanziata di tasca sua. «Ai miei collaboratori darò la tessera mensile dell' autobus, si muoveranno con i mezzi pubblici come tutti i romani, per il resto non me la sento di chiedere soldi agli elettori in questo momento». Ma anche i candidati fuori dalla primarie del centro sinistra stanno cominciando ad affrontare il tema dei fondi necessari per la campagna elettorale. Stefano Fassina de «La sinistra italiana», per ora non raccoglie contributi, ha fatto solo una festa di sostegno al Brancaleone, centro sociale e culturale di Montesacro, ma i duemila euro incassati sono serviti per finanziare la stessa festa. Nel centro destra Francesco Storace, candidato sindaco de «La Destra» per ora vuole mantener il riserbo sulla raccolta delle risorse, «ci sto pensando ma prima dobbiamo mettere in piedi il comitato elettorale». Come il centro sinistra Alfio Marchini pensa a dei versamenti volontari sulla sua pagina internet. Il sistema sarà attivato solo nei prossimi giorni. Maria Rosaria Spadaccino.


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