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Giachetti: «Una candidatura a sinistra? Sarebbe solo per farci perdere»


Roma, 17-02-2016
Fonte: L'Unità

L' unità del centrosinistra in vista delle amministrative di maggio appare sempre più un obiettivo complicato. A Roma, il dialogo tra Stefano Fassina, candidato di Sel, e Ignazio Marino, ex sindaco in predicato di correre con una sua lista civica, potrebbe sfociare primarie alternative tra i due.

«E' uno sbaglio fare primarie a sinistra per trovare un' altra candidatura che ha probabilmente come unico obiettivo far perdere il centrosinistra - ha obiettato Roberto Giachetti, uno dei concorrenti ai gazebo Dem che si terranno il 6 marzo. Il vicepresidente della Camera ha messo il dito nella piaga della pericolosità di una divaricazione tra sinistra e centrosinistra: «Certamente la presenza di un candidato di sinistra mette a rischio la possibilità che il candidato di centrosinistra ce la faccia".
Giachetti ha aggiunto: «Ed è sbagliato invitare la gente a non partecipare alle primarie» facendo riferimento alle dichiarazioni di Marino. «Io ho la sensazione che in tutto ciò che Marino sta facendo ci sia una dose di rancore che si riversa in questa vicenda. Marino è una persona onesta. Ma per governare Roma non è sufficiente».

Lo stesso tema ricorre anche a Milano, dove è caccia all' elettorato di sinistra. Il primo incontro tra Beppe Sala e la sua sfidante alle primarie Francesca Balzani, è stato letto positivamente da entrambi. «Per vincere dobbiamo lavorare sulla geografia del centrosinistra - ha detto Sala - che deve ricomprendere anche chi si è sentito rappresentato dai miei competitori ai gazebo». Vale a dire Pier Francesco Majorino e la Balzani, arrivata seconda. Non ci sono ancora decisioni. Ma non si esclude né un ticket tra i due né che l' attuale vicesindaco di Giuliano Pisapia corra come capolista di una lista "arancione" collegata all' ex ad di Expo. Un modo per rafforzare, appunto, il fianco sinistro dell' alleanza. Al momento, forse l' unico capoluogo in cui il centrosinistra è unito senza mugugni né distinguo è Cagliari, dove il Pd ha deciso già da tempo di appoggiare la corsa bis del giovane Massimo Zedda, uomo del partito di Vendola. A Napoli, Pippo Civati, uscito dal Pd per fondare la sua formazione "Possibile", ha annunciato un sostegno «leale e critico» al sindaco Luigi de Magistris, che cercherà il bis sostenuto da un grappolo di liste civiche.


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