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Fdi, fronda anti-Bertolaso Marchini: vinciamo da soli


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Roma, 17-02-2016
Fonte: Il Messaggero

Non c' è pace nel centrodestra, dopo la scelta di Guido Bertolaso come candidato della coalizione. Ieri 21 dirigenti di Fdi-An, vicini a Gianni Alemanno, si sono detti pronti a sostenere Francesco Storace, contestando la decisione di non fare le primarie e di «rassegnarsi alla logica dei compromessi di vertice tra tre leader chiusi in una stanza», scrivono in una nota. Secca la risposta: «Si tratta degli stessi 21 che, di fatto, dal giorno dell' assemblea dei soci della Fondazione An si sono posti contro e fuori del partito». I 21 "ribelli", «sono dirigenti a tutti gli effetti di Fratelli d' Italia, ai quali non è stata mai comunicata nessuna espulsione o deferimento», replica Marco Cerreto, a nome degli altri. Con Storace si sono schierati anche alcuni esponenti romani di Noi con Salvini.

LA CORSA
Alfio Marchini, intanto, tira dritto per la sua strada: «Noi vinciamo da soli - dice alla trasmissione "Otto e mezzo" - Due anni fa, a tre mesi delle elezioni, ci davano all' 1 per cento e poi abbiamo preso quasi il 10 per cento». L' ingegnere rivendica il lavoro svolto: «Tre anni di opposizione seria, coraggiosa, disinteressata in cui abbiamo detto no offerte, poltrone, poltroncine, abbiamo fatto scoprire grandi scandali come affittopoli e abbiamo onorato l' impegno preso con elettori». Sull' esito delle elezioni di giugno, Marchini avverte: «O c' è un candidato forte di un movimento che rappresenti una novità, una forza nuova, oppure a Roma, chiunque vinca, tra due anni ci ritroviamo a votare».

LA SFIDA
Scintille anche nel centrosinistra, dove ieri si è tenuto il primo confronto (a distanza) tra Roberto Giachetti e Roberto Morassut. Per l' ex assessore all' urbanistica bisogna «aggredire», con urgenza, «il fenomeno del commercio abusivo che oggi sottrae circa un miliardo di euro» alla città.
«Ho una grande voglia di provare a dare anche minime risposte alle tante piccole domande che mi arrivano dalla gente - dice invece Giachetti - E questo si può fare occupandosi della quotidianità».

L' INCOGNITA
A sinistra restano però i dubbi sul ruolo che avrà Ignazio Marino. L' ex sindaco, intervistato ieri a "Di Martedì" su La7, ha accarezzato l' ipotesi di un suo impegno diretto: «È tempo di costruire un progetto e una lista - dice il chirurgo - È chiaro che io ci sono e ci sarò». Il primo passo di Marino sarà «costruire una lista civica, come ha detto Walter Tocci», inaugurando «un progetto che coinvolga i delusi del Partito democratico».


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