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Roma 2024, si litiga già Il nodo dei trasporti per Fiera e Tor Vergata


Foto articolo
Roma, 18-02-2016
Fonte: La Repubblica

«IL solito progetto per arricchire i soliti noti alla faccia dei romani», è la bocciatura solenne della deputata M5S Roberta Lombardi. «Un' opportunità», rilancia invece uno dei candidati alle primarie del Pd, Roberto Morassut. Da qualsiasi angolazione lo si voglia considerare, il dossier per le Olimpiadi 2024 a Roma presentato ieri da Montezemolo ha avuto effetti deflagranti nel tormentato agone politico della capitale. E sarà un tema con il quale da oggi dovranno misurarsi i vari aspiranti sindaci. Stefano Fassina, candidato di Sinistra italiana, parla di democrazia violata e invoca il referendum: «I romani non hanno deciso», dice, sostenuto da Riccardo Magi, dei Radicali italiani, trovandosi inaspettatamente in sintonia con il suo avversario di centrodestra, Guido Bertolaso. «Sono per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, ma non condivido le modalità con le quali questa è avvenuta, cioè estromettendo di fatto i cittadini di Roma dalla scelta», dichiara l' ex capo della protezione civile adesso candidato sindaco. Anche l' ex sindaco Ignazio Marino invoca il referendum: «Non decida il trio Renzi-Montezemolo- Malagò».

«Il referendum bisognava farlo prima - ribatte Roberto Giachetti, altro candidato alle primarie - ora un referendum consultivo non serve». «A guadagnarci saranno soltanto costruttori e speculatori», rincara la dose Alessandro Mustillo, candidato del Partito comunista. «Roma è pronta, ma la parola d' ordine deve essere rigore», dice invece Stefano Pedica, anche lui in lizza alle primarie del Pd. «Una straordinaria occasione di ritorno al futuro», è il parere di Domenico Rossi, candidato sindaco per il Centro democratico alle primarie del centrosinistra. Incoraggiamenti trasversali e istituzionali: dall' ex sindaco Alemanno che sulla strada della candidatura di Roma per il 2020 si trovò il no dell' allora premier Monti, al governatore Zingaretti: «Faremo la nostra parte».
Ma neanche il messaggio del presidente Mattarella («Olimpiadi crocevia di una nuova crescita») riesce a dissuadere il Codacons che vuole chiedere al Cio di bocciare la candidatura della capitale.

Al di là delle dichiarazioni beneauguranti e delle assicurazioni date dal team di Montezemolo sulle Olimpiadi "low cost", il tallone d' Achille del progetto rimangono i trasporti. Tor Vergata, dove è previsto il villaggio degli atleti da 17mila posti e dove si disputeranno, nella vela di Calatrava riadattata, le partite di pallacanestro e pallamano, ginnastica artistica e pallavolo, il ciclismo su pista nel velodromo da realizzare, la Bmx e il torneo di tennis in 15 nuovi campi, ebbene, questa zona isolata oltre raccordo anulare come verrà collegata al resto della città?
Nessuna infrastruttura su ferro è in programma, informano da RomaMetropolitane. Nel 2000 Rutelli sindaco e Tocci assessore alla Mobilità annunciarono una diramazione della C da Torre Angela a Tor Vergata. Ma è rimasta solo un' ipotesi. Adesso, per arrivare a Tor Vergata, c' è la metro A che fa capolinea ad Anagnina. Da qui inizia la tribolazione degli autobus. Ed è di poco conforto sapere che da Anagnina a Tor Vergata esiste un corridoio della mobilità di 8 km inaugurato nel settembre 2009: appena un terzo di quel tracciato è in sede protetta, per il resto i bus si muovono in mezzo al traffico privato. Non solo: il corridoio arriva fino al policlinico di Tor Vergata, non fino alla Vela di Calatrava.
In Atac fanno sapere che è prevista una ristrutturazione della rete di superficie. Proviamo dunque ad immaginare oceani di spettatori che si muovono sugli autobus del trasporto romano...

E se qualcuno non è così fortunato da risiedere lungo il tracciato della linea A? In questo caso, bisogna raggiungere con la linea B o con un altro bus una stazione della A, scendere ad Anagnina e da qui salire su un altro autobus. Vogliamo parlare della Nuova Fiera di Roma? Nei padiglioni del complesso sulla Roma-Fiumicino si svolgeranno scherma, badminton, taekondo, judo, lotta, tennistavolo, sollevamento pesi e pugilato. Non molto distante sono previsti un parco naturalistico e un bacino remiero. Lungo la linea della Fl1, la ferrovia regionale che collega Roma all' aeroporto, esiste la stazione Fiera di Roma. Scendete lì, e misurate quanto dovete camminare prima di avvicinarvi alla Fiera, a più riprese definita "cattedrale nel deserto".


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