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Pd, volantini contro il rischio flop alle primarie


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Roma, 23-02-2016
Fonte: Corriere della sera

Contro il rischio flop alle primarie, si muove (finalmente?) il Pd. Che, adesso, annuncia una «massiccia» - relativamente ai tempi e alle casse semivuote del partito - campagna di comunicazione per spingere i romani a scegliere, il 6 marzo, tra Roberto Giachetti, Roberto Morassut e gli altri candidati a sindaco (Chiara Ferraro, Gianfranco Mascia, Stefano Pedica e Domenico Rossi).
Da domani, infatti, uscirà un volantino, stampato in 300 mila copie, con le modalità di voto e lo slogan della campagna «6marzo6tu». Ma poi, annuncia Giancarlo D' Alessandro, coordinatore organizzativo delle primarie, «vediamo se riusciamo a fare anche delle pubblicità sul retro dei bus».
Troppa grazia, verrebbe da dire. In più, fa sapere il commissario romano dei dem Matteo Orfini, «ci saranno spazi pubblicitari sul web, radio e qualche giornale», un piano di «affissioni pulite» (evitando, quindi, gli spazi abusivi...) durante l' ultima settimana, una serie di banchetti organizzati nei quartieri per il prossimo week end, volantinaggi tutti i giorni negli ultimi dieci giorni. L' obiettivo «minimo» è portare ai gazebo 70-80 mila romani: e anche il budget per la comunicazione (circa 150 mila euro) è «tarato» su quella previsione. Fabio Melilli, segretario del Pd Lazio, sottolinea: «Con le risorse disponibili faremo tutto il possibile».
E il confronto televisivo tra i candidati? Per ora c' è la richiesta di Lucia Annunziata, che vorrebbe ospitare Giachetti e Morassut a «In mezz' ora», domenica prossima. Doveva essere l' unico confronto, ma farlo con sei candidati diventava complicato e piuttosto inutile (sarebbero stati due-tre minuti ciascuno). Così, su sollecitazione soprattutto di Morassut (che vuole due confronti, uno in centro e uno in periferia, ed è a disposizione per ogni spazio possibile, su radio, tivù, giornali, web), dovrebbero esserci un paio di «plenarie»: una con Sky, l' altra forse col TgLazio.
Chi si muove è la comunità cinese che ha lanciato la campagna di sensibilizzazione «Jasmine Roots» (radici di gelsomino) e che ieri, con Pedica, ha iniziato una serie di incontri coi candidati: «Vogliamo evitare - dice Marco Wong, presidente di Associna - di essere strumentalizzati come a Milano».


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