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Primarie, i cinesi incontrano i candidati


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Roma, 23-02-2016
Fonte: Il Messaggero

VERSO LE URNE
In attesa del confronto tra i candidati annunciato per il prossimo fine settimana - possibile location, la trasmissione domenicale di Lucia Annunziata - a scaldare le primarie del centrosinistra romano arriva l' ombra del dragone. La comunità cinese di Roma stavolta ha giocato d' anticipo, per evitare un bis del polverone sul voto milanese, forte di un bacino di circa 24 mila potenziali elettori per la scelta del candidato sindaco targato Pd. E così ha chiesto un incontro con i protagonisti dell' appuntamento del 6 marzo. Il primo ad aver accolto l' invito è stato Stefano Pedica, che ieri ha incontrato una delegazione della comunità, guidata dal presidente Marco Wong. «Ho parlato con persone che vivono in Italia, pagano le tasse in Italia e non sono cittadini di serie B», commenta Pedica.

LO SCONTRO
«Il nostro obiettivo è quello di fare un' analisi condivisa per fornire elementi in più affinché le persone vadano a votare consapevolmente», spiega Wong. Ma la polemica, preventiva, è assicurata: «Saranno loro a scegliere il candidato sindaco del Pd a Roma - punzecchia Giorgia Meloni - perché di solito alle primarie del Pd votano più cinesi che italiani».
Ribatte Lucia King, delegata della comunità, «Queste frasi mi sembrano una strumentalizzazione del nostro impegno, di cui bisogna vedere anche il lato positivo».
I candidati, dal canto loro, si preparano al faccia a faccia: «Se ci si confronta magari con idee che possono essere anche coincidenti e se si discute delle cose, allora la gente partecipa - spiega Roberto Morassut - Io ho chiesto da un po' di tempo che si facciano confronti, così la gente può interessarsi ai problemi».
Il confronto «ci sarà come già stabilito - risponde Giachetti - Ma tutti gli italiani, non solo i romani, sono stufi delle risse. Serve una campagna elettorale diversa, serena nei modi e determinata nelle decisioni».

I MUNICIPI
Oggi, intanto, saranno formalizzate le candidature per le primarie nei Municipi. Si voterà nelle due ex circoscrizioni dove l' ex presidente non si ricandida: il II (saranno in lizza Francesca Del Bello e Andrea Alemanni) e nel XIII. Ma anche nei due territori attualmente governati da minisindaci di Sel: il VII - tra i candidati ci saranno Valeria Vitrotti e Massimiliano Massimiliani - e il VIII, con Enzo Foschi che ha ricevuto anche l' endorsement dell' ex presidente dell' assemblea capitolina Valeria Baglio.
Nodo cruciale è invece il VI: il presidente uscente, Marco Scipioni, è pronto a ricandidarsi ma è in rotta con il vertice del Pd romano, intenzionato a puntare su Dario Nanni. Se Matteo Orfini dovesse decidere per l' esclusione di Scipioni, quest' ultimo - che già grida al «golpe» - sarebbe pronto a candidarsi con una propria lista.


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