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E la "Totteide" infiamma la campagna elettorale


Foto articolo
Roma, 23-02-2016
Fonte: Il Messaggero

IL DIBATTITO

Roberto Giachetti, che «è pure romanista» come fece notare Matteo Renzi, ci scherza sopra e prova il dribbling: «La mia opinione - dice il candidato alle primarie del Pd - su Totti e Spalletti non farà parte del mio programma».
A dire il vero, però, la Totteide riscalda, eccome, la campagna elettorale. La premessa bipartisan: è una risorsa dell' Urbe. Cambiano però i punti di vista sull' exit strategy del numero 10 della Magica.
La sinistra è per una rottamazione gentile con l' onore delle armi, anzi dei tacchetti. La destra, invece, è tutta un giù le mani dal Pupone. Un remake del più «Totti per tutti», apparso a mo' di sfottò durante la campagna elettorale di qualche anno fa in giro per Roma.

LE IPOTESI

Roberto Morassut, l' altro grande sfidante delle primarie dem, dice da romanista sfegatato: «Forse Totti deve accettare il viale del tramonto. Ma è ingiusto trattarlo così per un' intervista». Dalla fascia Destra, ecco l' incursione di Francesco Storace, altro tifoso, che la butta giù così: «Totti tutta la vita».
In queste elezioni, che sembrano un enorme Bar Sport, non manca nemmeno Guido Bertolaso, candidato con la sciarpa di FI e FdI, che avverte: «L' ottavo Re di Roma non si tocca, è patrimonio dell' umanità». Il tema è caldo, in città non si parla d' altro. E i candidati si sintonizzano subito con il mood della Capitale. Il civico Alfio Marchini, altro romanista, ragiona: «Capisco Spalletti e che a Totti gli roda. Spero che ci sia buon senso: le bandiere tutelarle il più possibile». Stefano Fassina, candidato della Sinistra, dice che la città ha bisogno di bandiere e spera che per Totti possa iniziare una fase nuova.
Il tema-tormentone piace alla politica. Anche se l' ex ragazzo di Porta Metronia non ha mai sbandierato vessilli che non siano quelli giallorossi. Chi lo conosce bene, come Walter Veltroni, auspica che «si recuperi questo strappo». E che mi auguro che la società intervenga per farlo: «Penso che Francesco - conclude l' ex sindaco - debba fare tutto il suo percorso a Roma».


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