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#TuttaRoma Diario di strada - IX Municipio


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Roma, 24-02-2016

#REPORT IX MUNICIPIO

 

La giornata di oggi è stata dedicata al IX Municipio, una delle zone più popolate dell’intera città e con un territorio pari per estensione a quello di Milano. Il nostro diario di strada si è quindi arricchito di ulteriori contributi e indicazioni su quanti e quali siano i problemi e le criticità di quest’area, che nelle sue diramazioni più esterne arriva fino alle porte di Ostia.
Grazie all’incontro e al dialogo con i Centri Anziani, i Comitati di Quartiere, commercianti e semplici cittadini, intenzionati a far sentire la propria voce abbiamo dato ritmo a un’altra giornata all’insegna dell’inclusione sociale e dell’ascolto di tutte quelle aree che, spesso abbandonate a loro stesse, rappresentano una parte importante e integrante di Roma.

#1. Per la prima tappa del nostro tour abbiamo fatto visita al Centro anziani di Vitinia, un luogo che svolge da anni un ruolo di aggregazione non solo per le persone anziane ma per tutta la cittadinanza di Vitinia. Fondato negli anni Settanta è uno dei 10 centri presenti nel IX municipio, che soddisfa le esigenze delle persone in età avanzata del quartiere attraverso una gestione dinamica, sostenuta dalla concezione dell’invecchiamento attivo. Tra le numerose attività e progetti promossi, c’è la “Casa della Memoria”, esposto dal Sig. Scannarotti, curatore dell’iniziativa e del libro che ne è scaturito. Questo virtuoso progetto ha l’obiettivo di valorizzare gli anziani come portatori di una memoria storica e dal valore inestimabile attraverso la socialità, l’incontro e il dialogo non solo generazionale ma soprattutto intergenerazionale; in grado sia di avvalorare il senso di solidarietà sociale all’interno della comunità territoriale, sia di perpetrare la memoria storica stessa.

Nonostante l’indubbia presa di coscienza che il Centro anziani di Vitinia rappresenta un esempio per il territorio ci sono state comunicate alcune problematiche nella gestione del centro dovute all’inadeguatezza del Regolamento dei centri anziani del 2010 che ispessisce le difficoltà burocratiche e amministrative, rendendo spesso complesso il coordinamento con le attività del territorio necessarie per un maggiore inserimento sociale degli anziani. All’interno del Centro, inoltre, abbiamo avuto la possibilità di incontrare e ascoltare alcuni rappresentati del Comitato di quartiere, tra cui Mario Pericolo, il neo eletto Presidente, che ci ha esposto le maggiori criticità della zona di Vitinia. Tra queste è stata evidenziata la contraddizione locale circa la mancanza di parchi curati e fruibili, nonostante l’abbondanza di spazi verdi nella zona. In assenza di un ruolo istituzionale che riconoscesse e investisse nella riorganizzazione di spazi verdi abbandonati, alcune realtà cittadine organizzate e volenterose hanno provveduto alla pulizia e alla gestione ordinaria. Sempre grazie all’azione di volontari è stata possibile la costruzione della pista ciclabile su Via Risano, per molti anni abbandonata. Un’altra difficoltà, espressa anche da alcuni cittadini, è quella della viabilità dovuta al traffico costante soprattutto in prossimità delle uscite su Via Ostiense, nonché alla posizione nevralgica della zona e alle strade molto piccole e mal mantenute che rallentano maggiormente il traffico. 

 

Terminato l’incontro al centro anziani ci siamo spostati verso la Scuola Giovanni Guareschi che, per assenza di altre strutture, è stata adibita sia come scuola elementare che media.  Prima ancora di ascoltare i due rappresentati dei genitori della scuola ci è risultato subito evidente lo stato di decadimento in cui versa la struttura (intonaco della facciata disomogeneo e blocchi della struttura caduti o danneggiati, soprattutto ai lati) e la conseguente urgenza di interventi. I due genitori che abbiamo ascoltato ci hanno fatto presente che all’interno la situazione risulta ugualmente critica. Infatti, a causa di infiltrazioni di acqua e dell’umidità, è stato necessario chiudere alcune aule mentre nella mensa sono presenti numerosi strati muffa.

Una parte dei lavori necessari ha già preso l’avvio grazie alla collaborazione dell’amministrazione municipale, ma al momento manca una firma del comune per terminare l’iter che sblocchi i fondi necessari.

 

#2. La seconda tappa del nostro tour ci ha condotto al Palatorrino, un’eccellenza dell’intero Municipio che ha visto la luce solo il 16 maggio 2015 dopo aver attraversato circa 14 anni di travagliate vicende burocratiche e di mala-gestione. Come ci ha infatti spiegato Paolo Patriarchi, presidente del Consorzio Roma Eur Torrino Sport che ha in gestione l’impianto, la storia del Palazzetto inizia nel 2001, quando il Comune decide di cominciare i lavori di costruzione. A questi lavori, conclusi nel 2005, sono seguiti poi anni di inspiegabile immobilismo in cui la struttura, nonostante i requisiti, non viene assegnata: il bando è indetto solo nel 2008 e vinto, con alcune irregolarità, da una società di pallavolo romana. In seguito al ricorso portato avanti dal Consorzio guidato da Patriarchi, l’assegnazione viene annullata nel 2009 e riformulata nel 2011 a favore proprio della Roma Eur Torrino Sport.

Com’è normale, l’impianto aveva subito gli effetti del tempo, con il sistema elettrico e di riscaldamento deturpati e un’occupazione abusiva difficile da contrastare, soprattutto perché il Comune non si era voluto assumere alcun costo di ristrutturazione.

Lo sforzo economico di società sportive private e di alcuni cittadini ha permesso però, alla fine del 2014, di iniziare i lavori di bonifica del territorio adiacente e di rimessa a nuovo della struttura, inaugurata come detto nel Maggio 2015, che ora rappresenta un punto di aggregazione sociale che vuole andare oltre il semplice – quanto fondamentale – aspetto sportivo. La storia di questo palazzetto, rinato dalle ceneri di un’amministrazione disastrosa e noncurante, deve essere di esempio e da guida per la realizzazione di impianti sportivi in zone spesso difficili e dimenticate. L’incontro guidato all’interno della struttura si è concluso con la richiesta da parte di Patriarchi di un maggior aiuto da parte del comune per uno snellimento dell’iter burocratico necessario per la costruzione di nuovi impianti, come per esempio un campo da calcio, che a oggi è lo stesso richiesto per la costruzione di un palazzo.

 

#3. Per la terza tappa del nostro tour ci siamo spostati al Mercato Piazza Tarantelli per incontrare, ascoltare e comprendere le difficoltà dei commercianti della zona. Proprio questi ultimi ci hanno raccontato che il mercato, che svolge la sua attività il mercoledì e il venerdì, ha un alto tasso di abusivismo. Tale fenomeno, ampiamente radicato e costante, è aggravato dalla mancanza di un’adeguata vigilanza in grado di contrastarlo.

Considerando la generale crisi delle vendite da parte dei commercianti e l’aumento notevole delle spese collegate all’occupazione di suolo pubblico e ai servizi della nettezza urbana, il fenomeno dell’abusivismo risulta essere motivo di concorrenza “sleale” non indifferente. Passeggiando per il mercato abbiamo avuto modo di chiacchierare con gli abitanti della zona che si erano recati al mercato per fare compere. Proprio loro ci hanno fatto presente il degrado dei marciapiedi e delle strade della zona che sono spesso danneggiati visibilmente a causa delle radici dei pini che li costeggiano. Questi, oltre che creare un problema di sicurezza, hanno portato anche disfunzioni e danni nell’impianto idrico.

 

#4. Per la quarta tappa del nostro giro ci siamo recati al centro commerciale di Euroma 2,  uno dei luoghi di aggregazione più importanti di tutto il Municipio e sicuramente una delle eccellenze del territorio. Qui abbiamo incontrato alcuni commercianti che lavorano nel centro sin dalla sua apertura e che hanno contribuito a mantenere alto lo standard di qualità dell’intero complesso nonostante le difficoltà legate alla crisi economica degli ultimi anni.

 

#5. Dopo una breve pausa pranzo, ci siamo diretti verso una delle eccellenze del territorio, l’Università Campus Biomedico, nata nel 1993 per iniziativa di mons. Álvaro del Portillo, vescovo Prelato dell'Opus Dei. L'Ateneo dispone delle Facoltà di Medicina-Chirurgia e Ingegneria. Al loro interno infatti sono attivi numerosi corsi di laurea e proprio la Facoltà di Medicina e Chirurgia offre una vasta gamma di scuole di specializzazione. Abbiamo visitato alcune aule, constatato la grande efficienza degli impianti e dei laboratori; nonché la serietà dei giovani studenti e ricercatori a lavoro.

Il Campus inoltre è impegnato nella cura dell’anziano, nel rispetto e nella valorizzazione della dignità della persona; in collaborazione con l’Associazione Alberto Sordi svolge attività di ricerca applicata alle patologia dell’età avanzata.

Da una terrazza, poi, ci è stato mostrato il braccio di una Gru. Proprio là – a breve – stanno per terminare i lavori di un asilo, in origine pensato per l’azienda, che verrà messo a disposizione di tutta la cittadinanza per un ammontare di 190 posti. Con grande orgoglio dei dirigenti,  ci è stato annunciato che l’inaugurazione della struttura è prevista per aprile e la sua apertura per i piccoli a settembre.

 

#6. Lasciandoci alle spalle gli imponenti blocchi del Campus, ci siamo messi di nuovo in marcia per incontrare la rete di commercianti che gravitano su Viale Europa. Come in buona parte della città sono vessati dalle inefficienze del servizio pubblico dei trasporti e della raccolta rifiuti. Inoltre, da parte di tanti cittadine e cittadini le criticità più sentite riguardano la mancanza di sicurezza per le strade, soprattutto la notte e la prostituzione.

 

#7. Alcuni di loro ci hanno raggiunto all’assemblea pubblica che quest’oggi ha avuto luogo all’interno del Circolo del PD Luigi Petroselli (Laurentino).

 

Di seguito gli interventi:

 

Agostino Pergili, Presidente Consiglio di quartiere Laurentino

“Vorrei parlare del degrado di questo quartiere. Qui c’è molto verde che però viene lasciato ad uno stato di completo abbandono. Ogni volta ci viene detto che è una questione di mancanza di fondi. Come cittadini siamo stanchi di questa situazione; la prima cosa che chiediamo al candidato è di definire il quadro istituzionale tra il Comune ed il Municipio. La seconda questione che ci preme è il conguaglio e il diritto di superficie, sopportiamo da troppo tempo le azioni vessatorie della giunta comunale senza venirne fuori. Sono stati fatti i conteggi relativi al Piano di Zona e ci sono cittadini che non hanno ricevuto nessuna comunicazione e notifica per cui risultano in prescrizione; altri hanno ricevuto la lettera comprensiva di interessi quando Caudo si era impegnato almeno ad eliminarli. Concludo dicendo che ci piacerebbe un Sindaco di Roma in grado di dare risposte concrete”.

 

Mirko Iannizzi, Associazione Culturale “La Scintilla”

“La nostra Associazione conosce molto bene i problemi del quartiere, siamo nati nel lontano 1982. Il nostro scopo è avviare azioni culturali per aiutare i giovani a crescere nel modo giusto. Vorrei un candidato in grado di aiutare i cittadini a collaborare con le istituzioni. Abbiamo fatto molte proposte, per esempio con il “Progetto Murales” proponevamo di decorare i ponti con opere di giovani artisti. Inoltre vorrei porre l’attenzione sul Laurentino 38: zona abbandonata e in stato di forte degrado. Insomma a mio parere deve finire questa situazione e dobbiamo ripartire facendolo dai giovani, che sono il nostro futuro”.

 

 

 

Luisa Ledda, Iscritta al Circolo PD Laurentino e Bibliotecaria

“Lavoro in una biblioteca a Spinaceto, credo che sia un presidio culturale importante per il territorio. Ritengo che le biblioteche siano i luoghi ideali per creare centri di aggregazione, è importante offrire servizi di qualità per riscoprire il senso di appartenenza ad un luogo e dare un segnale forte”.

 

Alessandro Garrisi, Presidente Archeologi del Lazio

“Credo sia importante parlare di politica culturale, manca un filo conduttore negli eventi organizzati. Vorrei più formazione per i giovani che sono il nostro domani. A mio parere dobbiamo pensare a “poli di generazione culturale” per aiutare la diffusione della cultura fra i giovani. Infine vorrei parlare del Parco Archeologico Laurentino-Acqua Cetosa, può diventare davvero un polmone verde ma anche un “polmone culturale”, occorre impegno. Spero che il futuro Sindaco si occuperà di queste istanze”.

 

Alessandra Bailetti, Vice segretaria del Circolo Laurentino

“Ritengo fondamentale avviare un processo che trasformi i Municipi in Comuni Urbani con una propria autonomia decisionale. In questo senso vorrei sapere come intende muoversi il futuro Sindaco di Roma”.

 

Roberta Parravano, Insegnante e artista

“Lavoro nella scuola dell’infanzia, ho notato che oltre alla decadenza delle strutture, i bambini Rom quest’anno non vengono a scuola. Ho cercato anche di propormi per lezioni a domicilio all’interno del Campo Rom ma non è stato possibile avere l’autorizzazione. Vorrei sottolineare l’importanza di dare istruzione ai minori in quanto il processo di integrazione di cui molto si parla inizia proprio da qui. Il Campo Rom versa in una condizione di estremo degrado e manca l’attenzione delle istituzioni; per esempio non esiste un servizio di accompagnamento dei minori a scuola, non ci sono politiche di inclusione. Inoltre come artista vorrei parlare del Centro Elsa Morante che ad oggi è chiuso, ci occorre un luogo per svolgere le nostre attività e non sappiamo come fare. Infine concludo dicendo che in questo quartiere in particolare nelle zone adiacenti al Gay Village, mancano controlli e si sono verificati atti di vandalismo contro gli omosessuali che partecipano a questa importante manifestazione”.

 

Davide Galasso, Circolo PD Torrino

“Vorrei che si valorizzasse la zona del Torrino, la situazione di degrado è nota a tutti. Inoltre per me è fondamentale trasformare finalmente la linea Roma-Lido in metropolitana, se ne parla da anni,  esistono progetti, ma non vediamo soluzione”.

 

Marina Regazzo, Rappresentante Legambiente

“Mi preoccupa molto la questione della mobilità in particolare delle connessione con Pomezia e Ostia. Inoltre vorrei sottolineare come la realizzazione dello Stadio della Roma ci isolerebbe per anni in quanto noi ci troviamo a metà strada. Occorre fare politiche strutturali incentrate su un aiuto concreto ai cittadini divulgando i principi del verde che ad oggi rappresenta un punto centrale per Roma”.

 

Andrea Santoro – Presidente IX Municipio

“Ritengo sia facile scappare da questa città e dai suoi problemi, a volte la paragono a Gotham City in quanto ogni giorno si scopre un nuovo problema da risolvere. Per fare il Sindaco e prendere in carico questa situazione occorre coraggio. Roberto Giachetti ne ha e questa campagna di ascolto credo sia importantissima; in passato abbiamo già visto che le facili soluzioni non hanno funzionato e non sono state efficaci. Io da Presidente del Municipio, ma soprattutto da cittadino, vorrei parlare anche delle cose positive che ha fatto questo governo; Secondo l’Università di Bologna questo è il Municipio in cui esistono più realtà associative in grado di risolvere piccoli e grandi problemi, il governo Renzi ha inserito nell’art. 24 del Decreto Sblocca Italia, la possibilità per i cittadini che già fanno volontariato offrendo un servizio alla città, di riunirsi in un consorzio e ottenere in cambio uno sconto sulle tasse. Per rendere attuativa questa iniziativa basterebbe una semplice delibera di giunta comunale, io ho chiesto in tutti i modi di farla, e oggi chiedo a Roberto di assumerla come primo impegno; riuscirci significherebbe creare partecipazione, dare un aiuto alle realtà che già esistono, risolvere il problema del decoro urbano e semplificare la macchina amministrativa”.

 

Ludovica Tranquilli – Segretaria GD IX Municipio

“Vorrei affrontare il tema della rigenerazione urbana, da sempre mi interesso di questo tema e con altri giovani abbiamo fatto una mappatura dei luoghi abbandonati , ma occorre un piano integrato per l’associazionismo per favorire l’uso degli stessi. Ritengo infine cruciale l’utilizzo pomeridiano delle scuole come luogo di aggregazione. Spero che il prossimo Sindaco di Roma si occuperà di questo tema”.

 

La giovane Ludovica, con il suo intervento, ha concluso il nostro incontro di oggi con la città. È sempre piacevole ascoltare il contributo delle generazioni che stanno crescendo, e apprendere del loro impegno nei processi di rigenerazione urbana.

Questi ragazzi ce li raccontano svogliati, disinteressati alla vita pubblica, ma nel corso del nostro tour ne stiamo incontrando tanti, talmente preparati e parte attiva nelle varie dinamiche di ricostruzione della città, che abbiamo il dovere di guardare loro per infondere energie nuove e produttive a Roma, alla Capitale del nostro paese.

Inoltre, dagli incontri di questa giornata emerge sempre più chiaramente che normalizzare e ottimizzare le procedure burocratiche, sia che si tratti della regolarizzazione di un centro anziani, sia dell’affidamento di uno spazio pubblico ai fini culturali, sia che si tratti dell’apertura di un campo di calcetto, è un punto di svolta determinate per alleggerire la macchina amministrativa e tutelare il bene comune.

Infine,  questa mattina abbiamo visto l’edificio di una scuola divorato dal tempo e dalla scarsa manutenzione. Vale per Vitinia come per tutta la città, le criticità che riguardano il mondo della scuola le stiamo monitorando con grande attenzione, affinché siano luoghi sicuri e salubri perché ad essi affidiamo quanto di più prezioso ci appartiene: i nostri figli.

 

Grazie a tutti voi. #TUTTAROMA non si ferma!


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