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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Berlusconi, le sue vicende private, la crisi dell’Italia: io la penso così


Roma, 21-07-2009

La magistratura dovrà stabilire se Berlusconi ha commesso reati in tutta questa vicenda. Gli italiani lo giudicheranno per i suoi comportamenti e la sua moralità. Lui dovrebbe scusarsi per averci imbottito, in un’intera campagna elettorale, di “Dio, patria e famiglia” mentre contemporaneamente faceva il contrario. Un Presidente del Consiglio che ha l’onore e la responsabilità di guidare un Paese avrebbe il dovere di mantenere sempre equilibrio e sobrietà anche nei suoi momenti privati.

D’accordo. Tutto questo è indiscutibile ma, se consentito, mi chiedo: è giusto ed opportuno pubblicare scambi privati di intimità tra due persone? Sia chiaro: non sto dicendo se sia legale o meno (ovvio che lo è) ma mi sto domandando se questo sia giusto ed opportuno. Il fatto che si tratti del Presidente del Consiglio è sufficiente ad esporlo al pubblico ludibrio per frasi e parole pronunciate nella sua intimità e peraltro carpite con premeditazione e con l’inganno? Se poi leggiamo la conversazione nella quale Berlusconi è direttamente coinvolto non mi pare che emerga nulla di così scandaloso da meritare tutta questa pubblicità. In ogni caso, chi nella sua vita non ha mai pronunciato qualche frase un po’ osé scagli la prima pietra.

Quale sia il tipo di vita privata che Berlusconi ha condotto è ormai cosa nota e, ripeto, ognuno potrà giudicarla. Ma a cosa serve allora arrivare a pubblicare dialoghi privati ed intimi che nulla aggiungono e nulla tolgono a tutto questo? Purtroppo credo che l’unico risultato sia quello di alimentare un po’ di più la sete di gossip distraendo l’attenzione dalle gravi responsabilità di Berlusconi e del suo Governo nelle scelte politiche (a cominciare dalla gestione della crisi nel nostro Paese) o magari a depotenziare i preziosi tentativi del Presidente della Repubblica di ricondurre il dibattito politico ed il rapporto tra i partiti ad un livello minimo di giudizio e concretezza.

C’è bisogno di uno scatto di orgoglio e di serietà: si torni alla politica, alle riforme di cui questo Paese ha bisogno, ad un normale confronto e, dove possibile, ad un “incontro” che sottragga l’Italia dal tunnel in cui si sta via via infilando. Berlusconi, quindi, la pianti di negare ciò che ormai è assodato (così magari ci verranno risparmiate le fotografie già pronte). Si scusi con gli italiani non per i suoi comportamenti privati, se non ritiene di farlo, ma per aver mentito ed anche ripetutamente.

Noi altri, tutti, concentriamoci sui problemi reali di questo Paese e cerchiamo di contribuire a risollevarlo perché le cose stanno davvero messe male.


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