Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Giachetti s' impone nella Capitale Ma crolla l' affluenza ai gazebo Pd


Scarica la pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 07-03-2016
Fonte: La Stampa

Tocca a Roberto Giachetti. I primi dati arrivati ieri sera sulle primarie romane del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco alle prossime amministrative incoronavano con un ampio distacco il vicepresidente della Camera che batte così Roberto Morassut (che ha ricevuto il voto del fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari) e Stefano Pedica per il Pd, Domenico Rossi per Centro democratico, Gianfranco Mascia per i Verdi e Chiara Ferraro, indipendente. Bassa l' affluenza che si è attestata intorno alle 50 mila unità Un dato letto dai vertici Pd come la conseguenza della fine traumatica dell' esperienza di Ignazio Marino ma in ogni caso confortante, viste le fosche previsioni della vigilia che parlavano di un risultato anche inferiore alle 40mila persone. «Mi preoccupa la scarsa affluenza perché credo che la democrazia abbia bisogno di partecipazione», ha affermato ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio in un' intervista a Maria Latella su SkyTg24. Una polemica destinata a tenere banco nelle prossime ore sulla quale gli avversari di Renzi nel Pd hanno già affilato le armi. Come ha fatto ieri Massimo D' Alema davanti al seggio del quartiere Prati: «Vedo più osservatori che elettori» ha commentato caustico l' ex premier. Più centro che periferia. Ai gazebo di Tor Bella Monaca, Tor Tre Teste e Tor Sapienza non si sono registrate file. Più anziani che giovani. «Abbiamo una buona affluenza, credo chiuderemo a 200 votanti, in linea con le scorse volte, forse più. Hanno votato una decina di persone tra bengalesi e cinesi, su una ventina preiscritti nel V municipio. I giovani sono in minoranza, la maggior parte sono persone più mature, lo zoccolo degli iscritti al Pd, almeno in questa sezione», ha raccontato il presidente del seggio di Torpignattara Antonio Pallotti. Stesso discorso in via dei Giub bonari: «Qui abbiamo avuto votanti più adulti che giovani, anche perché abitanti centro storico si sa che sono meno giovani - spiega il segretario Giulia Urso - il flusso di chi ha votato è stato costante e non si è fermato neanche a ora di pranzo». Secondo Erica Battaglia, ex consigliere comunale e presidente della sezione di Capannelle, lì «l' età media dei votanti è stata sui 45 anni». Un po' come al circolo dell' Alberone: «Anche qui sono venute a votare parecchie persone anziane, pochissimi stranieri e una decina di sedicenni». Stranieri, si diceva. Tra loro ai seggi c' era anche Yonas, quarantenne nato in Eritrea che vive in Italia da diversi anni e che lavora in un ristorante. Ha votato per Giachetti. «È stato un mio amico che lavora in Comune che mi ha suggerito di votarlo». Forte il timore per la presenza di elettori di centrodestra ai gazebo. Ignazio Abrignani, braccio destro di Denis Verdini, è stato avvistato a pochi metri dal gazebo di Piazza Euclide. Il deputato di Ala ha dato mostra di conoscer a menadito le regole per partecipare alla consultazione interna al Pd: «Bisogna firmare una regolazione di valori e poi versare due euro». Abrignani non voterà ma alla domanda se le truppe di Verdini si recheranno o meno ai gazebo risponde: «Può darsi che lo facciano. Mica glielo possiamo vietare?». Ma non sono poche le signore della Roma bene che un tempo sceglievano Silvio Berlusconi oggi firmano la carta dei valori del centrosinistra. Perché, spiega Simona, «qual è la differenza tra il Pd di Matteo Renzi e la fu Forza Italia di Silvio Berlusconi?».


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta