Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

«Risponderò ai romani e non a Casaleggio»


Scarica la pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 07-03-2016
Fonte: Il Tempo

Il riposo prima del successo. Roberto Giachetti decide di trascorrere a casa in famiglia la giornata del voto per le primarie a sindaco di Roma del Pd. Una giornata iniziata alle nove col voto al gazebo di Donna Olimpia e conclusa in modo dolcissimo, con una vittoria schiacciante chelo incorona candidato sindaco di Roma per il Pd. Il vicepresidente della Camera vota di prima mattina («Naturalmente ho votato per Orso...», scherza) poi risale in sella al suo scooter e dà uno strappo a Enrico Lucci delle Iene. Rientrato in casa, vi rimane fino a pochi minuti prima della mezzanotte, quando si reca insieme allo sfidante sconfitto Roberto Morassut a festeggiare all' Ex Dogana a San Lorenzo. «Me ne sono stato un po' da solo per rigenerarmi e riguadagnare energie», spiega prima di recarsi ad assistere allo spoglio. Ora Giachetti guarda al futuro: «Solo sei mesi fa quella per Roma sembrava una partita chiusa con l' esito scontato in mano ai grillini. Mail lavoro che abbiamo fatto dimostra, e lo dicono i dati, che la partita è aperta e avremo tre mesi in cui potremo giocarcela e vincere». Già, perché l' obiettivo è conquistare il Campidoglio: «Io intendo vincere le elezionia Roma. Io voglio vincere restando il Roberto Giachetti che tutti conoscono». «Il mio programma è nato tra la gente, non è nato in uno studio a Milano della Casaleggio e associati. Io risponderò ai romani, non alla Casaleggio e associati -annuncia il candidato sindaco Dem- Io sono stato accusato di non avere un programma, in realtà la mia è stata una campagna tra le perso ne, di ascolto. Ho sentito tante persone, centinaia di comitati di quartiere. Il mio programmalo trovate nelle aspettative, nelle voci, nelle richieste e nelle idee di tante persone». Resterà il Roberto Giachetti di sempre. Senza compromessi. Così sfida il Pd: «Voglio essere libero da certi meccanismi della politica. Voglio parlare forte e chiaro al mio Pd: fate una lista di persone pulite al di sopra di ogni sospetto di cui tutti saremo orgogliosi perché Roma e i romani un' altra occasione non ce l' avranno. Gli elettori capiscono molto bene. Ora è il Pd che deve dimostrare di aver capito gli elettori». Quanto alla giunta annuncia: «Porterò solo persone competenti e appassionate e la presenterò quindici giorni prima del voto. Se a qualcuno non va bene il metodo la porta è quella là. Libertà significa anche dover dire dei no, questa città purtroppo è piena di tanti sì detti solo per prendere voti che poi non si sono realizzati. Certamente ci saranno dei sì, ma ci saranno anche dei no e non esiterò a pronunciarli: l' ho fatto in tutta la mia vitae lo farò anche da sindaco di Roma». Infine Giachetti spiega: «Lasciatemi sognare: voglio sia una campagna elettorale utile alla città, dobbiamo trasformare questi mesi in un ragionamento su Roma e il suo destino». Non manca un giudizio sulle primarie: Una grandissima giornata democratica. Tutto sommato, a condizioni date, il risultato dell' affluenza non mi dispiace».


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta