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Il Pd e lo spettro Marino: troppi candidati a sinistra


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Roma, 29-03-2016
Fonte: Il Messaggero

VERSO LE URNE
Nel suo entourage si dicono pronti «a dare la spinta decisiva verso le elezioni». Dopo aver visto il Pd sull' orlo del baratro, poche settimane fa, adesso nello staff di Roberto Giachetti - che ha passato le festività pasquali ad analizzare la situazione - filtra ottimismo, nonostante le difficoltà nella composizione delle liste e le polemiche interne sull'«andamento lento» di una campagna che, a parte la fugace fiammata delle primarie, sembra sempre più improntata all' understatement . I sondaggi sono in lieve miglioramento, tanto da rendere sempre più concreta l' ipotesi di un ballottaggio con Virginia Raggi.

Anzi, nell' ultima rilevazione pubblicata dall' Huffington Post il candidato dem, per la prima volta, avrebbe addirittura scavalcato la competitor targata Cinque stelle. Adesso, nel Partito democratico, l' unico timore è evitare una situazione simile a quella che sta riducendo al lumicino le possibilità di vittoria del centrodestra: la moltiplicazione delle candidature. Per questo si attendono le ultime mosse sul fianco sinistro della ex coalizione. Con una data segnata in rosso sul calendario: giovedì Ignazio Marino presenterà il suo libro "Un marziano a Roma".

IL BIVIO
Fra due giorni, quindi, si conosceranno le intenzioni dell' ex sindaco. Se decidesse di candidarsi, si teme al Nazareno, Marino potrebbe erodere consensi a Giachetti: magari quel tanto che basta per mettere a rischio l' approdo al secondo turno del vice presidente della Camera. Anche perché Stefano Fassina, anch' egli rinfrancato dagli ultimi sondaggi, non ha alcuna voglia di cedere il passo al chirurgo: «È evidente se ci fosse un ingresso in campo a questo punto senza coordinamento credo che non farebbe bene a nessun progetto, neanche quello di Ignazio Marino», ha detto nei giorni scorsi il leader di Sinistra italiana, che nel prossimo fine settimana organizzerà cento banchetti in città, per presentare candidatura e programma ai romani. In caso di discesa in campo dell' ex sindaco, quindi, Sel si spaccherebbe, e anche a sinistra si realizzerebbe la moltiplicazione dei candidati. In caso contrario non ci sarebbe tempo per sondare nuove soluzioni, visto anche il «no grazie» più volte pronunciato da Massimo Bray, e tutto il partito vendoliano dovrebbe convergere, con più o meno entusiasmo, su Fassina.

LE LISTE
A rafforzare la campagna di Giachetti ci saranno anche i Radicali italiani, che presenteranno una lista autonoma in appoggio al candidato dem (ed ex radicale). La lista, che probabilmente vedrà in campo anche il segretario Riccardo Magi, punta a raccogliere voti in quell' elettorato di centrosinistra poco propenso a votare Pd - dopo Mafia Capitale e la turbolenta chiusura dell' ultima consiliatura - ma che non vuole votare per il M5s. 4 Gli esponenti del gruppo di Sel eletti nella passata assemblea capitolina Le altre liste a supporto di Giachetti saranno il Pd - dove è già in atto una guerra tra correnti per inserire i nomi nell' elenco - una civica con il nome del vice presidente della Camera, un' altra con Umberto Croppi e i socialisti (di cui farà parte anche l' ex consigliere comunale Sevtlana Celli) e quella di Scelta civica. 


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