Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Giachetti - Raggi, scintille su Atac


Scarica la pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 10-04-2016
Fonte: La Repubblica

L' idea non è nuova. Anche Ignazio Marino, per dire, l' aveva accarezzata e, almeno in parte, anche deliberata. Ora ci torna Roberto Giachetti: «Io sono favorevole alla privatizzazione di Farmacap e Assicurazioni di Roma». Sul fronte municipalizzate, il candidato del Pd si spinge anche un po' più in là, aprendo timidamente alla vendita di Atac. Ma, dice, cedere quote dell' azienda dei trasporti capitolini «in questo momento equivarrebbe a una svendita. Io non ho nessun furore ideologico ma se risanata vale 10 volte tanto».
IL contesto in cui Giachetti pronuncia queste parole è il Comitato nazionale dei Radicali italiani nella sede storica del partito di Marco Pannella, in via di Torre Argentina. È lì che il vicepresidente della Camera risponde punto per punto alle questioni sollevate qualche giorno fa dal segretario Riccardo Magi (in campo con una lista a sostegno del candidato Pd). Parole, specie quelle sulle partecipate del Campidoglio, che innescano una polemica con Virginia Raggi, andando a delineare quella che, stando almeno ai sondaggi, dovrebbe essere la vera sfida per Palazzo Senatorio. «Giachetti rivela esattamente il disegno del Pd sulle nostre risorse e sui servizi essenziali: vogliono privatizzare», replica a distanza la rappresentante del MoVimento 5 Stelle. «Lo stanno facendo con la scuola, con la sanità e ora lo faranno anche con i mezzi pubblici», aggiunge, arrivando a definire Atac «un fiore all' occhiello di Roma che deve tornare a essere dei romani, non il terreno di caccia dei partiti: deve restare pubblica».

Una frase, quest' ultima, sulla quale ironizza proprio il segretario dei Radicali Magi: «Se Atac è un fiore è al massimo un crisantemo sulla tomba del trasporto pubblico cittadino. Come può, infatti, essere un vanto un' azienda fallita, dopo essere stata per anni una mucca da mungere per i partiti e le loro clientele, e che quotidianamente infligge ai cittadini disservizi ed enormi disagi?». Magi plaude alle aperture di Giachetti, «al coraggio del candidato del Pd sulle aziende: questo significa che si vuol cominciare a parlare a milioni di cittadini romani invece che alle piccole corporazioni». Il confronto in via di Torre Argentina fa emergere punti di contatto e contrapposizioni. Sui primi, si va dal superamento dei campi rom ai referendum consultivi («Come amministratore - dice Giachetti - farò ampio ricorso a questi strumenti»). La distanza, come già noto invece, è sulla candidatura olimpica (sostenuta dal candidato Pd, avversata con una raccolta firme per un referendum cittadino dai Radicali) e sulla Metro C: «Io voglio dare ai romani tempi certi su dove verrà conclusa», dice Giachetti. Controbatte Magi: «Il problema è che dietro Metro C c' è un sistema che dall' inizio è stato premeditato per realizzare la più grande mangiatoia d' Italia. Quando scoppierà l' inchiesta non vorremmo che la candidatura di Giachetti subisca politicamente effetti negativi».

Ma è ovviamente con la Raggi lo scontro più duro. Non solo privatizzazioni. «Lei vuole abolire la carta di credito ma è solo populismo», dice Giachetti. La Raggi lo punzecchia sulle alleanze: «Mi fa sorridere questa grande ammucchiata Pd-Udc». Poi la candidata del M5S parla della sua squadra: «Cerchiamo di trovare delle competenze spiccate e precise. Non ci interessa il superqualificato che arriva all' ultimo momento in caccia della poltrona». Chiude, infine, alle primarie per gli assessori. Saranno scelti in una sorta di comitato interno a cui parteciperanno i parlamentari romani del MoVimento.


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta