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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Elezioni europee, la parola agli elettori: gli elettori hanno parlato


Roma, 09-06-2009

Sull’esito del voto europeo tanto si è detto e molto si continuerà a dire. Non voglio addentrarmi in analisi generali nè dire la mia sulle aspettative e le delusioni di questa tornata elettorale. Vorrei invece “immaginarmi” nella veste di un elettore del Pd e soffermarmi sui segnali che - ancora una volta - la base ha lanciato alla dirigenza del partito.

Prendo a sostegno di questa tesi le migliaia di preferenze ottenute in Friuli da Debora Serracchiani e in Italia centrale da David Sassoli. In qualche modo rappresentano due facce della stessa medaglia perchè dimostrano un bisogno di novità e cambiamento che però non limita la scelta ad una questione di volti nuovi ma certifica l’esigenza di un ricambio reale nei metodi e nella comunicazione politica di cui il Pd dovrebbe essere naturale propulsore.

I consensi ottenuti dalla Serracchiani - che in Friuli hanno superato quelli del Premier - testimoniano meglio di qualunque analisi politologica il valore di una candidatura “vera”, di una persona che ha ricevuto certo un’opportunità ma, forte di un’esperienza politica e di una militanza sostanziali, è riuscita ad attrarre una valanga di voti pur essendo in terza posizione nella lista. Ulteriore riprova della dirompenza di un’affermazione politica frutto della chiarezza del messaggio e della determinazione di questa ragazza.

Analogamente possiamo leggere l’ottimo risultato di Sassoli che, partito con i pregiudizi di una candidatura “mediatica” tanto cara ai partiti nella composizione delle liste europee, ha scelto di non sedersi su una diffusa popolarità, non ha - come si dice - vissuto di rendita, ma si è direttamente calato tra la gente giorno dopo giorno, ascoltando e spiegando la nostra e la sua proposta politica in maniera chiara e comprensibile a tutti. Lo dico perchè ho avuto modo di seguire la sua campagna elettorale e questo aspetto mi ha colpito davvero molto proprio perchè dimostra la serietà ed il senso di responsabilità verso gli elettori con cui Sassoli ha accettato di giocare la partita.

Avremo tempo e modo per fare i conti e lanciare le teorie del caso, ma credo che sia sufficiente leggere il significato di queste due affermazioni per capire quanto conta, adesso, far tesoro degli input positivi assecondando quella voglia di cambiamento che i nostri elettori continuano a manifestare.


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