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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Ciao Paolo. Ti voglio bene.


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Roma, 01-06-2009

Paolo Zocchi ha accompagnato e sostenuto la mia vicenda politica nella Margherita dal primo all’ultimo giorno, da quando si avvicinò al partito venendomi a trovare in uno stanzino ricavato in Piazza SS Apostoli, al congresso in cui ho lasciato, ultimo scambio di lucciconi che ci siamo fatti.

Paolo era uno di noi, ma veramente uno di noi. Uno che ci credeva, che credeva in una politica nuova, basata su modelli nuovi: impegno si, ma soprattutto studio, ricerca, merito. Era infaticabile, era tenace, era ambizioso. Era un uomo di grande intelligenza. Era, soprattutto, un amico. Ce l’avevi accanto anche quando non lo vedevi, ti stava addosso quando vacillavi, ti sorrideva quando eri in difficoltà.

Finita l’esperienza della Segreteria della Margherita romana nella quale è stato tra i miei principali collaboratori, si è messo a lavorare con Linda Lanzillotta mentre continuava ad affinare quella che io chiamavo al sua “perversione”: l’ICT.

Paolo era una persona per bene: Non come si dice spesso in queste occasioni. Era proprio una persona per bene. Amava la montagna. La montagna se lo è portato via. A noi non resta altro che un vuoto enorme.

Ciao Paolo ti voglio bene Roberto


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