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Roberto Giachetti al Corriere «Per la metro finanziamenti dal Governo»


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Roma, 11-05-2016
Fonte: Corriere della sera

Prende il via il «confronto» organizzato dal Corriere della Sera tra i principali candidati alla carica di sindaco di Roma... Da qui al voto del 5 giugno abbiamo programmato cinque puntate: forse ne sarebbero servite di più, visti i molti problemi della città... Ma qui tratteremo, appunto, le questioni considerate urgenti, imprescindibili. Il tema scelto per questo primo confronto è, quindi, uno dei più sentiti dai romani: i trasporti:

Metro C. Il suo prolungamento verso lo stadio Olimpico è per voi un progetto da realizzare oppure no? Eventualmente, con quale percorso? Valutereste l’impiego anche di risorse private come il project financing?
Prolungare la Metro C è una scelta strategica, insieme al Governo ne verificheremo le condizioni di fattibilità. Il vecchio meccanismo della legge obiettivo non ha funzionato, si dovranno esplorare nuove strade. Nel frattempo svolgeremo una due diligence su come negli anni di Alemanno, siano lievitati incredibilmente i costi e rallentati i lavori. Da vagliare anche ipotesi di project financing anche se troppe volte, in passato, si sono trasformati in semplici e onerosi prestiti. È tempo, inoltre, di tornare a importanti investimenti nazionali. Da sindaco li pretenderò.

Sulla manutenzione stradale, secondo voi, qual è il budget annuo necessario per sistemare le strade di Roma? Dove, cioè da quali voci del bilancio, prenderete i soldi 1 necessari?
Bandi di gara - che devono diventare la regola - pluriennali per la grande viabilità e con la città divisa in 3-4 lotti, tempi certi e gli extra costi in carico a chi li vince. Il piano 06-Zero buche, la task force che ho previsto in ogni municipio per intervenire, su chiamata dei cittadini, entro 48 ore sulle emergenze più gravi. Quanto alle spesa, con i 50 milioni previsti dal piano di rientro per la manutenzione e con un piano di investimenti, il problema si gestirà in modo efficiente.

Se fosse possibile programmare in tre mosse il risanamento e il funzionamento dell’azienda municipalizzata dei trasporti (cioè l’Atac), quale scegliereste?
Va innanzitutto condotta una spending review; rafforzata la politica di lotta all' evasione e titoli di viaggio elettronici, biglietto via sms, uso delle carte contacless; valorizzato il patrimonio immobiliare. Poi una riorganizzazione credibile: risorse certe d' investimento e obblighi di risultato per i manager. Imprescindibile la manutenzione dei mezzi e degli impianti. Una flotta tra le più vecchie d' Europa e il limitato numero di autobus sono la prime cause di un servizio insufficiente.


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