Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Giachetti all'Avvenire «Ecco "Romainclude" mano tesa ai migranti E via al buono casa»


Foto articolo
Roma, 15-05-2016
Fonte: Avvenire

MIGRANTI
Roma, capitale italiana e della cristianità, è da sempre città cosmopolita e multietnica. Nei confronti dell’afflusso di migranti quali iniziative deve assumere il Comune? E come si può realizzare una piena integrazione dei "nuovi italiani", prevenendo la nascita di ghetti incontrollabili?
Dobbiamo superare la logica dell' emergenza sociale e ricominciare con una politica della programmazione, facendo leva sullo straordinario spirito di accoglienza della nostra città, cresciuto grazie alla Chiesa e alle parrocchie. Penso a servizi sociali che saranno perni per restituire un' idea forte di comunità. Per tutti. Questo cantiere si chiamerà 'Romainclude'. Punteremo sulle tante realtà già in campo, spesso in silenzio. Il nostro compito non sarà sostituirci a quello che c' è, ma aiutarlo a crescere. «Chi fa bene a Roma, fa bene al mondo», diceva san Filippo Neri.

FAMIGLIA
La penalizzazione della famiglia con figli è una delle assurdità più gravi di un’Italia in destabilizzante sboom demografico. A Roma negli anni passati si varò un tentativo di quoziente familiare, poi cassato. Lei lo riproporrebbe? E a quali criteri intende ispirare le politiche familiari?
Non è solo trasferendo reddito che si riducono gli ostacoli a una famiglia, soprattutto se numerosa. Il sostegno economico è molto importante, ma va accompagnato da altri decisivi interventi. Una vera 'politica per la famiglia': contenimento dei costi degli asili nido, aiuto ai nuclei con anziani fragili a carico, sostegno a quelli numerosi o con disabili, sgravi fiscali.

CASA
Roma è in piena emergenza abitativa: come risolvere il problema, distinguendo i casi di reale bisogno dal malcostume di quanti vivono in alloggi popolari senza averne titolo e dall’illegalità delle occupazioni abusive?
La questione casa è il cuore delle politiche urbane. Abbiamo soluzioni chiare e fattibili. Con il superamento del sistema dei residence attraverso il buono-casa risparmieremo - da subito - 13 milioni da reinvestire per garantire risposte più adeguate. Affiancheremo poi nuovi strumenti: l' Agenzia per la Casa e il sussidio al mutuo per i 7.000 nuclei in difficoltà con il pagamento delle rate. Rafforzeremo la task force per prevenire la compravendita delle case popolari affinché non subentri chi non ha diritto.

MAFIA
Mafia capitale, i conti delle municipalizzate, il patrimonio immobiliare gestito malissimo. Sono tanti i fronti della cattiva amministrazione e dell’illegalità, ma è ancora poco decisa l’azione di contrasto. Dove e come interverrete?
Mafia Capitale ha scoperchiato un sistema illecito contiguo all' Amministrazione. Ma c' è stata una reazione. Proseguiremo con la rotazione dei dirigenti e la centrale unica degli appalti, certo, ma soprattutto introducendo dal primo giorno il principio della programmazione. Il perenne stato d' emergenza è l' acqua torbida in cui nuotano i pochi dipendenti che non rispettano la legge.

ASILI
A Roma esiste un sistema scolastico che vede una forte compresenza di istituti comunali, statali e paritari? E c’è al contempo una forte carenza di asili nido. Prevede qualcosa il suo programma per valorizzare e rafforzare questo sistema pubblico integrato statale-non statale?
Siamo ancora sotto il livello europeo che dice che il 33% dei bambini deve poter accedere a un nido. Aumenteremo l' offerta attraverso l' integrazione dei diversi soggetti (statale, comunale e privato). Investiremo risorse per ridurre liste di attesa. Inoltre, voglio scuole aperte anche nel pomeriggio.

ROM
Quali politiche per i cittadini di etnia rom e sinti, e i campi di insediamento?
È incivile il protrarsi di soluzioni non rispettose della condizione umana, condannate in sede europea. Concretamente: chiusura di tre campi entro 2 anni, percorsi di inclusione personalizzati, lavoro integrato di Comune, volontariato e associazionismo.

TRASPORTI I
trasporti sono uno dei nodi critici più avvertiti dai romani. Che strategie ha
in mente e manterrà la chiusura di via dei Fori Imperiali?
Ho detto che voglio restituire mezz' ora ad ogni romano. Non è semplice, ma ci riusciremo. Dobbiamo completare la metro C e prolungare la B. Poi i tram: 4 nuove linee a cominciare dallo sdoppiamento dell' 8 su viale Marconi e suo prolungamento fino a Termini. Più corsie preferenziali: da 68 km. passeremo a 150. Poi dobbiamo spingere con decisione sulle ciclabili e far diventare realtà il Grab (Grande raccordo anulare delle bici). E la pedonalizzazione dei Fori deve diventare il parco archeologico più importante al mondo

LE SCELTE
Quale sarà il provvedimento-simbolo dei primi mesi di amministrazione?
Rivoluzionare la macchina amministrativa per portare il Comune alla porta di casa dei romani. Come? Con Municipi forti che diano risposte ai loro quotidiani problemi.

UNIONI CIVILI
Roma, come altre città, si è data - tra non poche polemiche - un registro delle coppie di fatto, peraltro ormai scavalcato dalla legge sulle unioni civili. Quale dev’essere la politica comunale verso queste coppie legate, per un motivo o per un altro, da un vincolo diverso da quello matrimoniale?
È mia profonda convinzione che il vincolo d' amore tra due persone debba essere rispettato e riconosciuto, indipendentemente dalla loro identità sessuale. La legge approvata è una buona legge che, senza alcuna equiparazione tra le unioni civili o le convivenze di fatto e i matrimoni eterosessuali, estende diritti. Da sindaco io rispetterò la legge.

FINE VITA
Le amministrazioni comunali vengono talora chiamate in causa nel campo delle scelte di fine vita, con l’istituzione dei registri dei testamenti biologici, dal più che discusso valore giuridico. Cosa pensa di questo strumento?
Il faro del legislatore non può che essere, anche il questo caso, l' art. 32 della Costituzione: 'Nessuno - si legge - può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana'.


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta