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Roberto Giachetti al Messaggero Tv «Rifiuti, il mio piano per ripulire Roma»


Foto articolo
Roma, 20-05-2016
Fonte: Il Messaggero

Nel finale dell' intervista, quando il gong sta per suonare, Roberto Giachetti si mette a leggere un foglio: è il codice etico del M5S a Roma. «Virginia Raggi ci ha comunicato che un sindaco eventualmente eletto direttamente dai cittadini si dimette - sottolinea il candidato del Pd ospite a Il Messaggero Tv - se lo dice Grillo e sulle cose più importanti farà quello che dice lo studio Casaleggio. Io decido a Roma e mi prendo tutta la liberta di decidere». Giachetti si ritiene «l' unico libero» della compagnia perché «Meloni dovrà trattare con Salvini a Milano» e idem Marchini «con Berlusconi, sempre a Milano». Il dem, invece, tende a uscire dal cono d' ombra di Matteo Renzi, anche se molti ministri sono in campo per lui.

Ma il premier segretario chiuderà la campagna elettorale del suo candidato romano?
«Io ne sarei felicissimo», spiega il vicepresidente della Camera. Che nel dubbio ha già prenotato due piazze a seconda delle esigenze e della presenza o meno dell' ospite: piazza Vittorio e la più "semplice" piazza Santi Apostoli, luogo simbolo dell' Ulivo prodiano. Se il trend dei sondaggi dovesse confermarsi buono non è escluso che ci sia anche un' altra soluzione: nei prossimi giorni un' iniziativa insieme tra «Matteo» e «Bobo» e poi «effetto Renzi» al secondo turno. 
Giachetti fa di tutto per mantenersi autonomo: «Sabato prossimo (domani ndr) presenterò la mia giunta e i romani avranno la possibilità di conoscere prima del voto il sindaco, la giunta e il programma, cosa mai accaduta» e poi «si capirà che la giunta l' ho decisa da solo».

CULTURA E PERIFERIE
Sulla cultura ecco la proposta del renziano: «Il primo progetto prevede di imporre con delle clausole alle istituzioni culturali romane di essere presenti anche in periferia. Io finanzio le attività ma si devono garantire attività anche in periferia». Dall' Auditorium al Teatro dell' Opera. Se questo è un progetto da sviluppare in almeno una stagione, diverse sono le priorità per i suoi primi cento giorni da sindaco. A partire dai trasporti della Capitale: «Metteremo 150 autobus in più nuovi e aggiungeremo autobus ad idrogeno». Contro l' evasione tariffaria sui mezzi pubblici Giachetti dice di «non essere a favore di mettere il bigliettaio che può essere anche dannoso, creando file all' ingresso dei mezzi, ma sono per potenziare i controlli: oltre 100 controllori in più nei primi 100 giorni». Il candidato Pd fa anche capire che è pronto a confermare alla guida di Atac il manager Marco Rettighieri.

E per Ama, l' azienda dei rifiuti?
Per rendere la città più pulita il servizio dell' Ama «deve dividere la città in 360 zone, in modo che i perimetri di competenza sono molto più piccoli e c' è sempre un responsabile a cui i cittadini possono rivolgersi». Tra emergenza buche («Serve un intervento immediato: per questo ho proposto una task force con servizi in 48 ore») e la gestione del debito del Campidoglio («Vanno rinegoziati i mutui, poi giù l' Irpef»), Giachetti sa che deve fare i conti con la caduta di Marino: «I romani devono guardare avanti».


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