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Corriere, il confronto: «Roma, così la cultura è un tesoro»


Foto articolo
Roma, 25-05-2016
Fonte: Corriere della sera

«Teatro Valle, Estate Romana e Festa del Cinema, quale futuro?». È il terzo appuntamento con il «confronto» tra i candidati più importanti per la poltrona di sindaco — rigorosamente in ordine alfabetico: Stefano Fassina di Sinistra italiana, Roberto Giachetti del Partito democratico, Alfio Marchini, civico sostenuto da Forza Italia, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Virginia Raggi del Movimento cinque stelle — e l’argomento per le tre domande era, ormai, quasi obbligato: la cultura. Il nostro intento non cambia: offrire ai lettori del Corriere la possibilità di confrontare e scegliere, oltre gli slogan da campagna elettorale.

le risposte di Roberto Giachetti

Politiche culturali pubbliche: mostre e altre iniziative temporanee in musei e aree archeologiche di competenza del Comune. Roma Capitale riprenderà a produrre in proprio politiche culturali tutte sue? O si limiterà a «ospitare» soggetti privati?
Roma può diventare il luogo del mondo in cui storia e arte contemporanea coesistono. Faremo tesoro delle esperienze di successo: la scultura contemporanea alle Terme di Diocleziano, «Par tibi, Roma, nihil» al Palatino. La cultura sarà per tutti e in tutta la città. Istituiremo un sistema di «artists in residence», un’orchestra giovanile in ogni Municipio e una Rete delle Fabbriche della Creatività. Ogni anno premieremo il Municipio della cultura. Apriremo le scuole nel pomeriggio per offrire nuove opportunità d’innovazione e creatività.

Il Teatro Stabile di Roma e il Teatro dell’Opera di Roma assorbono gran parte dei finanziamenti per lo spettacolo dal vivo del Campidoglio. Prevedete di aiutare anche le realtà culturali più piccole?
La spending review libererà risorse per le politiche culturali, ma serviranno anche sponsor privati e le istituzioni culturali più grandi sono in grado di attrarli. Al Teatro Stabile e all’Opera chiederò proposte artistiche di eccellenza. Sosterremo le piccole realtà coinvolgendole nella gestione dei teatri di cintura, mettendo a disposizione spazi, aprendo uno sportello manifestazioni.

Teatro Valle, Estate Romana e Festa del Cinema: quale futuro avete immaginato e programmato per queste realtà cittadine?
Il Valle, con una programmazione altamente partecipata, sarà il «Teatro del Contemporaneo», dedicato alle nuove opere teatrali, musicali, di danza. L’Estate Romana sarà rilanciata con bandi intelligenti e tempestivi, per attrarre progetti di qualità. La Festa del Cinema sarà per le case di produzione il luogo in cui ideare nuovi progetti. Film Commission e Film Fest lavoreranno per questo, in collaborazione con Cinecittà. Faremo in modo che sia una festa di tutta la città e che contribuisca a mantenere in vita i cinema indipendenti e a farne aprire di nuovi nelle periferie.


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