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Sprint di Giachetti attacco a Raggi "Non è capace"


Foto articolo
Roma, 04-06-2016
Fonte: La Repubblica

«Stiamo alla quinta o sesta tappa?» A un certo punto Roberto Giachetti perde il conto. È appena arrivato alla stazione Ipogeo degli Ottavi, estrema periferia nord della città, scende dal motorino e chiede indicazioni al suo staff. Sono le sei del pomeriggio, è in giro dalle dieci di mattina, lo aspettano ancora cinque ore di campagna elettorale su e giù per Roma. Pochi secondi per registrare un video su Facebook, poi sale sul palco per un breve discorso. Ad ascoltarlo ci saranno 200 persone. Elettori, candidati municipali, qualche pendolare. Dal Quadraro a Garbatella, passando per Ostia e Montesacro. Per l' ultimo giorno prima del silenzio elettorale Giachetti sceglie un' iniziativa itinerante. I suoi l' hanno ribattezzata la "Metro G": un viaggio lungo dodici ore tra i quartieri della capitale, preferibilmente in periferia. Sono dieci tappe. Ogni fermata un municipio, ogni municipio un comizio. L' aspirante sindaco e i suoi collaboratori girano la città in sella agli scooter. Si parte da Casalotti, alle dieci di mattina sono già a piazza Ormea. È la tappa dell' ottimismo: «Il clima è cambiato - spiega - Non è più in discussione il nostro arrivo al ballottaggio, semmai è da vedere con chi ci arriveremo». Alle 11.30 a Piazza Bologna. Poco prima di pranzo si arriva alla Garbatella. Inizia a fare caldo, primo anticipo d' estate. Giachetti si preoccupa. «Nelle prossime ore non si va al mare - si appella ai presenti - Oppure ci si va e poi si torna a votare». L' astensionismo è un rischio. Ogni tappa è buona per motivare gli elettori, spingerli a convincere gli indecisi. Si punta verso il litorale. Alle 14 la carovana a due ruote arriva a Ostia Antica. «Siamo qui perché Ostia deve diventare il simbolo del riscatto di questa città». Saluti, sorrisi, strette di mano, la metro G riparte. Magliana, piazza De Andrè. Una delle tappe più affollate. Nord, Sud, da un estremo all' altro della città. Ovunque ad attenderlo ci sono i candidati presidenti di municipio del centrosinistra. L' appuntamento di Ottavia è simbolico, è il quartiere dove abita Virginia Raggi. E a un certo punto del pomeriggio è proprio all' avversaria Cinque Stelle che Giachetti rivolge un duro attacco. In mattinata la grillina lo aveva accusato di non aver mai lavorato. Stavolta l' esponente Pd perde la pazienza. «Cara Raggi, solo tu puoi pensare che fare il capo di gabinetto del sindaco non sia lavorare. Questo dimostra che non capisci nulla della macchina amministrativa». Sono gli ultimi colpi della campagna elettorale. I toni si alzano improvvisamente. «La differenza tra me e lei? Io non mi vergogno di quello che ho fatto. Non lo tolgo dal curriculum come ha fatto Raggi con lo studio Previti. Non devo nascondere nulla, è lei che scappa continuamente». La giornata si avvia alla conclusione. All' ora dell' aperitivo il vicepresidente della Camera raggiunge Montesacro. Poi ci sono due tappe al Quadraro e Borgata Finocchio. In chiusura il programma prevede un' ultima sosta alla "Stazione Giachetti". È la sede del comitato elettorale di San Lorenzo. Resta da capire se sarà la fine o l' inizio del viaggio verso il Campidoglio. Rassegna - La Repubblica


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