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Bus in sciopero quando gioca l' Italia Roma, sull' Atac un' altra bufera


Foto articolo
Roma, 10-06-2016
Fonte: QN - Quotidiano Nazionale

NON POTEVA restare fuori dall' ultimo brandello di campagna elettorale, quella in vista dei ballottaggi, l' Atac, la municipalizzata che a Roma gestisce il trasporto pubblico. A tirare la stoccata il candidato dem al Campidoglio, Roberto Giachetti che critica la «straordinaria coincidenza di uno sciopero del personale Atac proclamato dall' Ugl in concomitanza con la prima partita della Nazionale agli Europei di calcio». «Una presa di giro» per i romani che non serve a creare un clima favorevole tra i cittadini-utenti e l' azienda, spesso al centro delle proteste per la qualità del servizio e per gli scandali. L' ultimo quello dei biglietti di viaggio clonati che ha coinvolto manager e dipendenti interni. GIACHETTI lancia l' attacco con un post sulla sua pagina Facebook che va oltre il caso della protesta dei lavoratori: «Nessuno si illuda, non so se vale per i miei avversari, ma se qualcuno vuole fermare il cambiamento e il risanamento recentemente avviato in Atac non può contare su di me». Frase che rimanda alle visioni diverse sulla municipalizzata che in campagna elettorale hanno visto scontrarsi Giachetti e la Raggi. Che, sull' affaire sciopero, almeno per ora tace. Sul destino dell' Atac, in pessime condizioni finanziarie, i due candidati la pensano proprio all' opposto. Se infatti per l' esponente cinquestelle l' azienda «un fiore all' occhiello di Roma è e deve restare pubblica» Giachetti non ha mai escluso, una volta risanata, privatizzazioni. Per la Raggi tutto ciò «rivela esattamente il disegno del Pd sulle nostre risorse e servizi: privatizzare». Ma non solo. Giachetti è pronto anche a licenziare pur di far funzionare l' Atac? Per la candidata al Campidoglio del Movimento cinque stelle, avanti di dieci punti al primo turno, lui parla così perché «non ha lavorato nemmeno un giorno in vita sua» ma con «una rivoluzione gentile» e l' aiuto dei lavoratori l' azienda si rimetterà in carreggiata. Per Giachetti «l' Atac non ha bisogno di 'rivoluzioni gentili' ma necessita di un cambio radicale all' insegna della trasparenza». LO SCIOPERO, intanto, è programmato dalle 20,30 alle 0,30 di lunedì e l' Ugl lo rivendica entrando in polemica con Giachetti accusato di affermazioni «strumentali e di stampo meramente elettorale». «Invece di pubblicare post su Facebook senza conoscere le motivazioni dello sciopero - ribatte il segretario nazionale dell' Ugl Autoferrotranvieri Fabio Milloch - Giachetti dovrebbe informarsi sul perché i lavoratori protestano e come mai l' azienda non dà risposte». L' orario dello sciopero? «Non è stato indetto per consentire ai dipendenti Atac di guardare l' esordio degli azzurri agli Europei in Francia, ma è motivato dalla richiesta di massima sicurezza sui trasporti pubblici. Chi pensa una cosa del genere, a iniziare da Giachetti, è in malafede». Rassegna stampa - QN


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