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Dubbi sul bilancio Rai: 244 milioni di buco. Giachetti presenta interpellanza a Letta, Saccomanni e Zanonato


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Roma, 07-05-2013
Fonte: L'Unità

Il bilancio 2012 della Rai si è chiuso con un «buco» di 244 milioni di euro e torna a gallala vicenda, mai chiarita, delle presunte «furbizie contabili» con le quali era stato magicamente fatto risultare in attivo il bilancio della Rai per il 2011 (tra i 60 e i 70 milioni di fatture anticipate sull' anno successivo), facendo diminuire il bilancio 2012. Ora alcuni deputati del Pd, Roberto Giachetti (vicepresidente della Camera), Michele Anzaldi, Sandro Gozi e la senatrice di Sel, Alessia Petraglia, hanno presentato un' interpellanza urgente al presidente del Consiglio Enrico Letta, all' azionista ministro dell' Economia, Saccomanni e a quello dello Sviluppo, Zanonato, perché «verifichino con urgenza la regolarità dei documenti contabili della Rai», in nome della «rigorosa trasparenza» della gestione di un' azienda «finanziata con i soldi dei cittadini».

Il bilancio del 2012 è stato approvato il 23 aprile scorso dal Cda di viale Mazzini con sei voti a favore e due astensioni, quelle dei due consiglieri Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi. I parlamentari chiedono conto del fatto (non smentito) che «sul risultato negativo del 2012 avrebbe pesato anche la contabilizzazione sui bilancio 2011 di ricavi pubblicitari per circa 70 milioni di euro che si sarebbero invece dovuti contabilizzare nel 2012»; se fosse vero «il saldo attivo del 2011 sarebbe stato raggiunto attraverso "furbizie" contabili mentre la perdita relativa al 2012 sarebbe state più contenuta».

Sulla veridicità del bilancio 2012 il dg Gubitosi ha presentato al Cda vari pareri legali, ma questi non hanno dissolto i dubbi sull' autenticità dei conti. In calo di 220 milioni di euro anche le entrate Sipra (ora Rai Pubblicità), nonostante agli ascolti tenga al 39,8% di share, rispetto a Mediaset che è al di sotto. Nell' interpellanza sono riportati i risultati del bilancio Rai: ricavi per 2.786,5 milioni di euro, quindi meno 211,8 mln di euro rispetto al 2011, nonostante i grandi eventi sportivi (nel 2012 Europei di calcio e Olimpiadi); «i costi esterni sono aumentati di 34 milioni di euro; la perdita di esercizio è stata di 244,6 milioni di euro rispetto ai 4 milionidi attivo del 2011; la posizione finanziaria netta risulta negativa per 366,2 milioni di euro», meno 93,8 milioni. Il «peggior risultato di esercizio degli ultimi dieci anni», quindi i parlamentari chiedono di capire le ragioni che hanno indotto Colombo e Tobagi ad astenersi e le previsioni del budget 2013.

Ma in tempi di spending review il dg Gubitosi ha assunto un altro esterno pescato da Wind (da dove viene il dg) e da Sky, Alessandro Picardi, alle Relazioni istituzionali al posto di Marco Simeon che comunque resterà alla Rai tre anni solo per occuparsi dei Mondiali 2014 in Brasile. E per condurre un programma di economia in seconda serata su RaiDue, arriva da fuori Annalisa Bruchi (moglie del Pdl Valducci), anziché uno dei tanti giornalisti interni. Anche alla Sipra il dg Piscopo, di provenienza Sky, ha assunto due dirigenti provenienti dalla tv satellitare e ne sta arrivando un terzo. La pubblicità soffre, il dg punta molto sul Carosello reloaded, ma sembra che regali con disinvoltura spazi pubblicitari per ingolosire i clienti, con «doni» che ammonterebbero a circa 50-60 milioni di euro.


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Il Coraggio di chiedere Trasparenza e Controllo

Bravo Roberto, la TV pubblica ha il dovere di rendere conto con trasparenza in merito al finanziamento di noi tutti. Se una qualunque istituzione è pubblica non vuol dire che non è di nessuno, al contrario significa che è di ognuno di noi. Controllare con l'attenzione di una madre/padre di famiglia è un dovere.

Inviato da patrizia cini il 07-05-2013alle 08:33