Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Giachetti incontra le griffe del lusso: "Prima le periferie"


Foto articolo
Roma, 14-06-2016
Fonte: La Repubblica

La cravatta non ce l' ha neanche stavolta, il candidato sindaco Giachetti, nonostante l' evento sia stato organizzato da Gianni Battistoni che da sempre vende le sue cravatte ai potenti di ogni angolo del mondo. E di potenti, gente che macina milioni di euro vendendo borse e scarpe dalle doppie F e doppie G, ce ne stanno tanti anche in questo rendez-vous di campagna elettorale ormai agli sgoccioli. Pieni di spumante invece sono i calici qui nella saletta col camino dell' Hotel Hassler in cima a Trinità dei Monti dove l' aspirante primo cittadino Roberto Giachetti incontra l' associazione di via Condotti. Per parlare di Roma, naturalmente, e del degrado del centro storico fatto «di abusivismo, immondizia e castagnari. E artisti di strada, nomadi che chiedono l' elemosina, turisti che scappano via». La sfilza di tutto ciò che sta portando il cuore della capitale al suo declino è lunga e dettagliata per Monica Foglietta, a capo della gioielleria di Bulgari: dieci vetrine di eleganza sulla strada che imbocca piazza di Spagna. Anna Fendi, seduta in seconda fila fa sì con la testa. E anche Markus Reimer direttore di Christian Dior, è d' accordo. «A Roma ho trovato la stessa situazione di Venezia dove il degrado impera», spiega il nuovo direttore di Gucci appena sbarcato a Roma dopo una lunga esperienza commerciale nella Laguna. Il candidato senza cravatta ascolta, prende appunti. E invita l' amica di tante battaglie radicali Emma Bonino a sedersi accanto a lui. E poi gela la sala: «Il centro è vero ha tanti problemi, ma io non sono per la politica dell' "espulsione". Credo che per dare una mano al cuore di Roma bisogna anche intervenire in modo importante nelle periferie». E fa l' esempio della movida. «Tanti giovani vengono in centro perché nei loro quartieri manca tutto, cinema, locali, ritrovi. Guardate il Pigneto, la chiusura del cinema Aquila è stato un danno enorme per un quartiere già disagiato. Lo stesso accade a Tor Bella Monica. Come è possibile che lì non si riesca a riaprire il teatro? Occuparci di politiche sociali nella Roma più povera potrebbe voler dire meno gente che chiede l' elemosina tra i negozi». Attimi di silenzio. Si è fatto tardi. Ad aspettare il candidato c' è un nuovo appuntamento. «Mi piace proprio, lo voto di sicuro», bisbiglia Anna Fendi appoggiando il flute ormai vuoto. Rassegna - La Repubblica


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta