Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

Giachetti a Omnibus «La Convenzione? Un percorso che va dritto verso un binario morto».


Foto articolo
Roma, 07-05-2013
Fonte: La7

 

Nella puntata odierna, dedicata in parte alla scomparsa di Giulio Andreotti, Roberto Giachetti è tornato nuovamente sulla riforma della legge elettorale. In particolare sulla necessità di svincolarla da altre riforme che rischiano di trascinarla in presumibili binari morti. Queste alcune sintesi degli interventi:
 
«Per fare le riforme occorre avere grande coraggio e determinazione; poi chiaramente debbono esserci condizioni oggettive per far sì che queste non diventino microriforme o controriforme. noi andremo probabilmente, se non c'è inversione di tendenza, a votare tra sei mesi o un anno o due anni, con la medesima legge elettorale».
 
«Abbiamo bisogno di riforme che sono costituzionali, istituzionali, ma anche di riforme che non sono legate a questi due elementi, che hanno bisogno di un tempo previsto dalle regole costituzionali, tempo assai più lungo e che prevede maggioranze molto più ampie. Abbinare la legge elettorale a questo percorso significa non fare la legge elettorale neanche stavolta.».
 
«Penso che la Convenzione sia un percorso che va dritto verso un binario morto».
 
«Tornerò a chiedere la Commissione straordinaria della Camera per la legge elettorale. L'obiettivo è staccarla dalle altre riforme. Ricordo che con questo sistema si stabilisce addirittura il tempo entro il quale la legge elettorale deve comunque andare alla Camera». 
 
 

Per approfondire: cliccare qui

Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta