Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Roma Bella, l'opposizione ritrova la voce


Foto articolo
Roma, 02-10-2016
Fonte: L'Unità

«Sia chiaro che non siamo qui a celebrare la sfiga. Questa non è un' operazione nostalgia. Siamo qui, in tanti, per dire cosa avremmo fatto nei primi cento giorni di governo se avessimo vinto. Ma anche cosa possiamo fare senza aver vinto. E per dire che ci siamo». Qualunque cosa dovesse succedere. Anche una crisi anticipata dell' amministrazione capitolina. La platea del cinema Adriano è piena quando alle 10 e 40 Roberto Giachetti, ex candidato sindaco e vicepresidente della Camera, prende la parola per salutare e spiegare. È sabato mattina con sole e temperature da mare. Rispetto a mille altri posti dove poter andare, impressiona vedere così tante persone e così tanti giovani intorno ad un progetto politico, prima di tutto civile ma che sembrava morto e sepolto fin dalla sera del ballottaggio che ha proclamato Virginia Raggi prima sindaca di Roma. La lista Giachetti non si è sciolta. Continua invece ad allenarsi. L' obiettivo è chiaro: creare"un centro", dare "una casa" a tutti quei cittadini che hanno voglia di impegnarsi per Roma. Il progetto ha un nome: Roma Bella, un' associazione che si autofinanzia, ha il suo cuore nella pagina Facebook (www.facebook.com/RomaBella1) e prende corpi nei tavoli tematici (una decina, quanti sono gli assessorati, dalla mobilità all' ambiente passando per l' urbanista e il sociale) a cui ieri hanno aderito la maggior parte delle persone presenti in sala. C' era la coda ai tavolini per la scelta del tema a cui contribuire. E c' era coda anche al tavolino del Sì. Insomma, la parola è vietata e nessuno la pronuncia, tranne un paio di assessori della squadra Giachetti. Ma ieri mattina al cinema Adrianopotrebbe essere natalacellulamadre di una nuova lista civica. Per come stanno andando le cose a Roma, «al di là di ogni nostra possibile immaginazione» dice Giachetti, è meglio stare pronti. Mantenersi in allenamento. La scaletta è blindata. Soprattutto nei tempi: alle 13 c' è da lasciare la sala perchè inizia la programmazione dei film. Alle 13 e 40 sono ancora tutti lì a scattare selfie e foto di gruppo. L' occasione è stata pensata per dare un palco a chi è stato candidato assessore. Per dare nell' insieme l' ideadellasquadracon le idee chiare su cosa fare nei primi cento giorni di governo. La ricetta per evitare di essere una riunione di reduci e perdenti è servita su un piatto dalla cronaca di queste settimane e mesi che offre un confronto severo tra i progetti di chi ha perso e i fatti di chi ha vinto. Comincia Giampaolo Mazzella, consigliere regionale Pd, che ebbe da Giachetti l' incarico di scrivere il programma. «Cose vere ma soprattutto realizzabili» fu l' ordine. Ne vennero fuori cinque pilastri: riforma della macchina amministrativa con più poteri ai municipi e ai minisinda ci e il Campidoglio sala regia dei quindici municipi; aggressione delle diseguaglianze; sicurezza; promozione della competitività; aperture internazionali in cerca anche di sponsorizzazioni come fanno le altre grandi metropoli, da Londra a Parigi passando per New York. Chi avrebbe dovuto fare cosa? Fortini, ex presidente di Ama, decide di non esserci per questioni di opportunità: la bufera Muraro nasce anche dai suoi espostiedè meglio evitare occasioni pubbliche. Rettighieri, ex n.1 di Atac, mette un punto: «I 150 nuovi bus sono stati fortementevoluti dame e da Brandolese. Quando la giunta Raggi rivendica questo dice una bugia». Così come i famosi 18 milioni trasferiti o meno all' Atac: è un gioco di parole perchè stanziati (in agosto e quindi fuori dalla legge di assestamento di luglio) non vuol dire disponibili e spendibili. Interviene Stefania Di Serio (mobilità e trasporti): «Nei primi cento giorni avremmo fatto subito manutenzione vera ai bus, ridefinito gli organigrammi, prolungato gli orari notturni anche nei week end per limitare l' uso di mezzi privati». Intervengono Livia Turco («avrei aggredito la povertà»), Lorenza Baroncelli (urbanistica), Flavia Perina che si sarebbe occupata di comunicazione («in questi cento giorni nulla è stato fatto in trasparenza ed è ciò che mi ha colpito di più del Movimento che voleva vivere in streaming»). Applausi ripetuti per Francesco Tagliente e Alfonso Sa bella. Il primo (sicurezza e legalità) avrebbe «rilanciato il partenariato nei municipi già iniziato dall' allora prefetto Gabrielli», ovverosia tante piccole questure e prefetture per dare un punto di riferimento ai cittadini. In fondo questo cercano soprattutto le persone: un luogodoverpoter fare e avere risposte. Sabella aveva ben chiaro cosa fare: «Centrale unica di committenza contro le 44 centrali e i 100 centri di spesa. Non l' hanno fatta nè il prefetto Tronca nè la Raggi eppure il progetto è pronto fin dalla giunta Marino. In pochi giorni sarebbe stato operativo». Facile parlare. Più difficile fare. «Maquesta - dice Giachetti - era una squadra e aveva un progetto conunavisione per rifondare questa città. Se Raggi avesse presentato in anticipo come noi -la suagiunta, ci avrebbe risparmiato lo spettacolo inguardabile di questi giorni. E avrebbero risparmiato la paralisi alla città». Qualcosa di utile però Raggi lo ha fatto. «Ha sdoganato il principio per cui chi ha un avviso di garanzia può fare politica e che anche chi ha attraversato molti partiti, come il neo assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, è ugualmente degno e credibile» dice Giachetti. «Peccato che però ignori una cosa molto grave: non può governare chi è in palese conflitto di interessi come l' assessoraall' ambiente Paola Muraro». Una squadra in campo con un leader e idee chiare.

Claudia Fusani, L'Unità  - 2 ottobre 2016


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta