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In cento giorni si poteva fare...» Giachetti all' attacco


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Roma, 02-10-2016
Fonte: Corriere della sera

«Noi intanto speriamo di riuscire a fare opposizione, perché in Assemblea capitolina sono arrivate finora due delibere, quindi è complicato fare opposizione se stiamo fermi. La paralisi paralizza tutti, anche noi, perché puoi opporti a qualcosa che c' è, ma se non c' è nulla è difficile», così Roberto Giachetti, consigliere capitolino Pd ed ex-rivale in campagna elettorale della sindaca Virginia Raggi, sintetizza i primi cento giorni di Roma a guida cinquestelle. E lo fa organizzando ieri al cinema Adriano con l' associazione politica e culturale «Roma bella», da lui patrocinata , l' evento «In cento giorni si poteva fare... ». Un' occasione per incontrare gli esponenti della sua squadra annunciata prima del voto, da Alfonso Sabella a Livia Turco e anche l' ex dg di Atac Marco Rettighieri (era previsto anche l' ex presidente e ad di Ama Daniele Fortini) per fare il punto dei primi tre mesi della città a guida grillina. «Non è un' occasione per fare un' operazione nostalgia - dice Giachetti- , ma siamo qui per dire che ci abbiamo creduto tanto e anche se sconfitti alle elezioni, non abbiamo nessuna intenzione di tirarci indietro e vogliamo che questa città possa avere un futuro migliore». E poi continua: «Oggi dimostreremo che in questi 100 giorni in cui non si è fatto assolutamente nulla, si potevano fare tante cose per far ripartire questa città». Interviene l' ex-assessore alla Legalità della giunta Marino e capo gabinetto ombra di Giachetti: «A me sarebbero bastati cento giorni per fare quello che era indispensabile: ovvero la centrale unica di committenza. Poi, in molto meno di cento giorni, la lotta alla corruzione. I piani anticorruzione, così come sono strutturati, sono acqua fresca, manca la competenza delle persone che sono chiamate a vigilare». Giachetti sottolinea che «per quanto riguarda Atac e Ama, diversamente da quello che ha fatto sul resto, cioè nulla, questa amministrazione ha compiuto delle operazioni che recheranno un danno gravissimo, perché hanno fatto fuori i management che avevano da alcuni anni iniziato a risanarle». Interviene anche l' ex Ad di Atac, Marco Rettighieri:«I nuovi 150 bus in arrivo a Roma portano la firma mia e di Brandolese. Non è merito di nessuno se non nostro, che li abbiamo fortemente voluti ». Tra gli intervenuti c' è la giornalista Flavia Perina, che spiega: «Il giornalismo politico a Roma è dominato dai retroscena perché non c' è una scena. La trasparenza dai M5s è dimenticata, spostano la comunicazione istituzionale sulle pagine fb e sulle pagine di privati cittadini».

Maria Rosa Spadaccino, Corriere della Sera - 2 ottobre 2016


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