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Lo strano caso del tunisino morto in cella «Ora l' autopsia». Interrogazione di Giachetti e Manconi


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Foto articolo
Roma, 10-05-2013
Fonte: L'Unità

Il 19 aprile nel carcere sardo di Macomer è morto Rachid Ben Ali Mohamed Ben Hadj Mohamed Ben Chalbi, di 25 anni. Sulle cause della morte si è espresso il provveditorato regionale dell' Amministrazione penitenziaria della Sardegna «dichiarando al quotidiano L' Unione Sarda che si è trattato di un incidente», ma la spiegazione non convince il vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti e il senatore Luigi Manconi, che hanno presentato un' interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia.

La dinamica, ricorda Manconi in una nota, sarebbe quella tristemente nota: Rachid sarebbe andato nel bagno della cella che condivideva con un altro detenuto per inalare il gas della bomboletta da campo con cui si cucina, avrebbe perso i sensi e sarebbe morto per avvelenamento da gas. Il corpo sarebbe stato seppellito «velocemente e solo l' intervento di un amico del giovane, che ha fotografato il cadavere e presentato un esposto, ha consentito la riesumazione. Quelle foto mostrano il collo coperto di lividi. Il pubblico ministero titolare del caso, il dottor Paolo De Falco della Procura di Oristano, ha autorizzato un esame esterno del cadavere ma non un' autopsia giudiziaria - spiega ancora Manconi - come è prassi per tutte le morti avvenute all' interno di un istituto penitenziario. Nell' esposto presentato in procura, però, è chiesto che vengano eseguiti tutti gli accertamenti utili, e quindi siano avviate le indagine preliminare, per verificare l' esistenza di fatti costituenti reato».

 


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Verità, perfavore la verità

Ancora una morte in carcere, ancora il cadavere di un ragazzo e circostanze che non convincono. Grazie al vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti ed al senatore Luigi Manconi per chiedere chiarimenti anche a nome nostro. In carcere si deve andare per fare un percorso che porti a vivere meglio e nel rispetto della Legge, non per morire!

Inviato da patrizia cini il 10-05-2013alle 21:54