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Roberto Giachetti a Repubblica "Insultato in Rete per il collegio blindato ma io sono in buona fede"


Foto articolo
Roma, 29-01-2018
Fonte: La Repubblica

Onorevole Giachetti, sui social la dipingono come un gran furbone. «Ho letto i commenti, mi addolorano. Per fortuna c' è un sacco di gente che crede anche alla mia buonafede». 

Venerdì su Facebook lei aveva annunciato la candidatura nel collegio Roma 10 e soprattutto la rinuncia al paracadute nel proporzionale. Invece poi è finito nel fortino blindato di Sesto Fiorentino. È stata una mossa da poker? «Tre ore dopo quel post ho scoperto che il collegio Roma 10, dove vivo da 50 anni, a cui pensavo di essere destinato, era stato assegnato al segretario dei Radicali italiani, Riccardo Magi». 

Ecco, è credibile che lei non lo sapesse? «Giuro, nessuno mi aveva avvertito. Ora Roma 10 è un collegio dove siamo sotto di sei-sette punti, quindi difficile ma contendibile: ma è difficilissimo per chi non ha una storia lì. Era una sfida che volevo vincere, perciò ho chiesto a Renzi di spostare Magi. Ma i Radicali si sono opposti, dicendo che a quel punto loro facevano saltare l' accordo col Pd».

E lei si è ritrovato piazzato in un feudo sicuro del renzismo. «Un collegio non è mai un paracadute. Bisogna conquistare i voti. Anche a Sesto Fiorentino la partita non è vinta. L' anno scorso abbiamo perso il Comune di Sesto: ha vinto una civica, che poi è confluita in Leu, i quali sono forti in quella zona. Sarà dura».

Sulla sua pagina Facebook ci sono mille commenti, perlopiù negativi. Le danno del candidato a sua insaputa. «C' è un sacco di gente che si diverte a gettare fango sugli altri. Vorrei ricordare che alle parlamentarie del 2012, con Bersani segretario, arrivai ottavo e poi mi ritrovai diciassettesimo in lista».

Però sarà la sua quarta legislatura. Perché ha chiesto la deroga? «L' ho chiesta e me l' hanno data. Non mi sento in colpa. Non ho imposto nulla. Credo di avere onorato il mio ruolo di parlamentare in questi 17 anni».

l Pd cos' è diventato? Un partito di fedelissimi? «Contesto che sia avvenuta una mutazione genetica. Le liste rispecchiano un accordo politico. Gotor, per dire, non è che ha vinto un concorso nel 2013. Fu messo lì da Bersani».

intervista di Concetto Vecchio


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