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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Caso Englaro, chiamatemi pure assassino


Roma, 09-02-2009

Ebbene si. Se per difendere lo stato di diritto e il compimento delle libere scelte delle persone devo pagare il prezzo di essere additato come un assassino, chiamatemi assassino.
In questa vicenda non rispetto tutti. No. Rispetto certamente tutti coloro che la pensano diversamente da me ma che lo hanno fatto e lo fanno con parole che per rappresentare la loro convinzione non arrivano a definizioni delle quali chi le pronuncia dovrebbe avere vergogna e chi le difende dovrebbe, invece, avere paura. 

Il disegno di legge presentato al Parlamento da parte del Consiglio dei Ministri è incostituzionale perché interviene retroattivamente per modificare una sentenza della Cassazione. E’ finto perché non da alcuna certezza giuridica (e lo vedremo) che una volta approvato vi sarà un obbligo di tornare a riapplicare il sondino ad Eluana. E’ un atto ignobile perché avrà solo il risultato di straziare ulteriormente la vita di due genitori ai quali in questi mesi è stata inflitta ogni tipo di umiliazione, ogni tipo di violenza (per ora solo verbale ma chissà per il futuro), ogni tipo di sofferenza. In un Paese normale tutto questo si dovrebbe definire con una sola espressione: INCIVILTA’.

Sono un deputato e, come si dice, senza vincolo di mandato. Sono anche una persona libera. Nel dibattito in Aula mi atterrò rigorosamente e fedelmente a questi due principi. Lo farò non solo rispondendo alla mia coscienza ma anche, e soprattutto, alla mia cultura, ai principi dello stato di diritto, ai dettami della Costituzione Italiana.
Chiunque possa pensare che in un momento così difficile, non solo per i principi ed i valori di un Stato laico, ma anche per la difesa delle libere scelte dell’individuo, sia praticabile qualunque richiamo a discipline di qualsivoglia natura, sappia che con me ha già fallito. 

Non so gli altri, e rispetterò ogni scelta altrui, ma questa volta io la mia faccia ce l’ha metto tutta intera e se qualcuno la vuole dipingere come quella di un assassino o di un omicida, si accomodi pure, non ho paura.


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