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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Eluana Englaro, la politica faccia silenzio


Roma, 04-02-2009

Nella giornata che ha fatto seguito al trasferimento di Eluana Englaro da Lecco alla clinica di Udine nella quale sarà dato corso alla sua volontà, abbiamo dovuto sentire e leggere di tutto, “eutanasia”, “condanna a morte”, “mano assassina”, “omicidio” solo per fare degli esempi. Preferisco non commentare per rispettare la richiesta del padre, Beppino, che ha chiesto silenzio in questo momento.

Sottoscrivo invece le parole di ieri del Presidente della Camera Gianfranco Fini: “invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, né religiose né scientifiche. Ho solo dubbi, uno su tutti: qual è e dov’è il confine tra un essere vivente ed un vegetale? Penso che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta. E avverto il dovere di rispettarla”.

Sono parole di grande equilibrio e sensibilità. La politica invece faccia silenzio su questo. Rispetti il dramma di un padre. E parli, invece, attraverso gli atti che le sono propri: legiferi. Colmi l’ennesimo ritardo. Approvi una legge sul testamento biologico come ieri ha autorevolmente sollecitato anche il Presidente della Repubblica.


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