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Oggi al vertice l' idea di Letta "Mini-premio da 50 seggi per correggere il Porcellum"


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Roma, 22-05-2013
Fonte: La Repubblica

Un premio di governabilità, di una trentina, al più una cinquantina di parlamentari da assicurare al partito che vincerà le prossime elezioni. Per spazzare via l' attuale, esorbitante premio di maggioranza che regala a chi si aggiudica un voto in più degli avversari il 55 per cento dei deputati. Nella babele di ipotesi sulla riforma del "Porcellum", che oggi entra nel vivo, è questa l' ultima bozza allo studio, nel cantiere del governo per imprimere una svolta. Molto dipenderà dal vertice di questa mattina alla presenza del premier Letta (che dovrebbe aprirlo per partire subito alla volta del Consiglio europeo di Bruxelles), dei ministri delle Riforme, Quagliariello, e dei Rapporti col Parlamento, Franceschini, coi sei capigruppo di maggioranza (i tre di Camera e Senato). Quella discussa nelle ultime ore nelle stanze dell' esecutivo potrebbe essere una mediazione tra i due correttivi presi in considerazione finora.

La prima, l' introduzione di una soglia per accedere al premio di maggioranza (l' ipotesi è al 40 per cento, sia per la Camera che per il Senato); la seconda, l' improbabile cancellazione per intero del premio. In ogni caso, un intervento chirurgico occorre e alla svelta, se non si vorrà incorrere nel pronunciamento della Corte Costituzionale che proprio sulla illegittimità dell' attuale premio ha acceso i suoi riflettori. «È evidente che il problema è il premio di maggioranza - conferma il ministroQuagliariello - bisogna intervenire su quello. Poi dovremo impegnarci a fare la vera riforma insieme con quella dello Stato, della forma di governo e del bicameralismo». Il responsabile delle Riforme sarà ascoltato alle 14, subito dopo il vertice, dalle commissioni Affari costituzionali congiunte di Camera e Senato. Mentre l' avvio ufficiale dell' iter delle riforme istituzionali è fissato per il 29, quando si discuterà di come dar vita alla cosiddetta Convenzione.

Servirà «un percorso rapido, efficace e che coinvolga tutti i gruppi parlamentari» si raccomandava ieri il presidente del Consiglio Letta nel suo intervento in Parlamento sull' Europa. Rapidità, dunque, alla quale tiene parecchio il Quirinale, perché a una modifica del Porcellum si giunga prima che a pronunciarsi sia la Consulta. Tutto il dibattito di queste ore ruota attorno alla cosiddetta «clausola di salvaguardia», se limitarsi cioè a una correzione minima dell' attuale sistema o cancellarlo del tutto per tornare al Mattarellum, come in casa Pd propone per esempio Anna Finocchiaro.
Il segretario Pd Guglielmo Epifani, al termine di un delicato incontro con i suoi capigruppo, col ministro Franceschini, Bressa e altri sulla riforma, ha posto i suoi paletti. «Siamo d' accordo su una clausola di salvaguardia ma non su una legge elettorale che non siaquella che noi intendiamo, anche nella fase transitoria».

Matteo Renzi spariglia e, intervistato da Zapping su Radiouno, spara: «Per me è maturo il tempo per riflettere sul passaggio al semipresidenzialismo». Serve la «legge elettorale dei sindaci, in modo che sia chiaro chi ha vinto e chi ha perso». Giuseppe Fioroni scrive al segretario Epifani e chiede un referendum tra gli iscritti sulle riforme per decidere che fare. E spiega: «Sulla riforma, il Pd rischia di spaccarsi e ripetere la figuraccia sull' elezione per il Quirinale».
Assai duro, in una lettera aperta, il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti: «Davvero l' incoscienza di un'intera classe politica può arrivare al punto di proporre come superamento del Porcellum qualche piccola e forse ancor più dannosa modifica dell' attuale sistema? Non posso crederci».

Berlusconi alTg4 rivendica «la riforma dell' architettura dello Stato», non solo quella elettorale. E il capogruppo Brunetta, al termine di un' accesa assemblea dei deputati Pdl in cui Capezzone e Fitto tra gli altri hanno insistito per una riforma elettorale entro luglio («Per essere pronti»), in rotta con le colombe («Così si va al voto in autunno»), ha messo in guardia. Testuale: «Se Quagliariello si presenteràcon un testo blindato, melo sbrano».


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