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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Lo sciopero della fame di Roberto Giachetti compie un anno, ma il "Porcellum" è ancora al suo posto.


Scarica la cartolina con gli auguri realizzata dagli amici di Roberto Giachetti

Foto articolo
Roma, 05-07-2013

«Un anno fa iniziai sciopero della fame per dire ‘no al porcellum’. Non è cambiato nulla e temo anche peggio per il futuro. Ma combatteremo con la politica!». Lo scrive su Twitter Roberto Giachetti (Pd), vicepresidente della Camera.

Questo il comunicato stampa agenzia Dire del 5 Luglio 2012

"Dalla mezzanotte di ieri ho iniziato uno sciopero della fame per sollecitare la discussione entro l'estate, in almeno uno dei due rami del Parlamento, di una proposta di riforma elettorale considerata unanimemente urgente e necessaria che oggi resta di fatto accantonata tra divergenze apparentemente insuperabili". 

Così il deputato del Pd Roberto Giachettii il quale ricorda che "la situazione ad oggi incredibilmente ferma, paralizzata da veti incrociati ed interessi particolari che denotano una incapacitdi arrivare ad una sintesi più o meno condivisa". 

"Io - prosegue - sono schierato col mio partito sull'ipotesi del doppio turno alla francese ma il Pd, giustamente e proprio per togliere ogni alibi sulla mancata volontà di cambiare la legge attuale, si fatto carico di lavorare ad una proposta di mediazione con gli altri partiti. E' però del tutto evidente che i veti incrociati e il dissenso anche su questa proposta sono il sintomo di una neanche poco velata intenzione di far saltare, dopo le riforme costituzionali, anche quella elettorale. Per questo motivo invito formalmente il segretario Bersani, così come aveva paventato l'ipotesi sul tema del finanziamento pubblico e qualora nelle prossime settimane permanga lo stallo di queste ore, a chiedere attraverso i gruppi parlamentari e prima della pausa estiva la calendarizzazione della nostra proposta sul doppio turno, affinché una volta per tutte ed in modo visibile escano allo scoperto coloro che non vogliono cambiare la legge elettorale".

 


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