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Fiat, Roberto Giachetti «rinvio visita in Val di Sangro per evitare polemiche»


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Roma, 08-07-2013

«Non ho né avevo alcuna intenzione di fare alcuno strappo istituzionale. Ho semplicemente ritenuto - di fronte ad una richiesta che mi era stata fatta da alcuni deputati - di andare a quell'appuntamento qualora fossi stato invitato, che sarebbe stato giusto andarci, soprattutto se rappresentiamo delle istituzioni. E continuo a pensarlo».

Lo dice il deputato del Pd e vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, intervistato da Radio Radicale in vista dell'appuntamento di domani, alla Fiat in Val di Sangro, dove era stata invitata la Presidente della Camera Laura Boldrini. «Proprio perche' non voglio fare alcuno strappo istituzionale, sono stato chiamato dal dottor Paolo Rebaudengo della Fiat ed abbiamo pensato che, per rimanere al merito ed evitare contrapposizioni strumentali, io andrò su loro invito, ma non domani. Ci andrò ai primi di settembre».

Giachetti risponde dunque «positivamente alla richiesta che è venuta da alcuni parlamentari, ma proprio per evitare che si configuri come uno strappo istituzionale, andrò in settembre a parlare con gli operai e i vertici della Fiat». Sulla opportunita' di andare «pensavo fosse giusto quattro giorni fa, lo penso adesso, e credo sia questo il modo migliore per rispondere politicamente a questa vicenda, senza strappi. Sul piano istituzionale penso che è il Presidente che valuta se ha altri impegni, e come giustificare la sua assenza, per per questo evito di fare il "pierino" della situazione andando io domani. Ma sul piano politico penso che la risposta giusta da dare sia quella di andarsi a confrontare, con tutti, con gli operai e con chiunque me lo chieda», conclude.


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