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Letta: «Il Porcellum una vergogna» E il Pd prepara la controffensiva «In autunno la legge va cambiata»


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Roma, 10-07-2013
Fonte: La Repubblica

Il Porcellum «è un monstrum che non garantisce né rappresentanza né governabilità. Una vergogna, peraltro a rischio di incostituzionalità, che va superata al più presto». La riforma della legge elettorale, una delle ragioni di esistenza del governo di larghe intese, torna in superficie ed è proprio Enrico Letta a tirarla fuori dal cassetto. In un' intervista che uscirà sulla rivista dell' Arel, anticipata da "Europa", il premier ribadisce infatti l' impegno preso «dinanzi al Parlamento» di abolire una legge assurda, «un sistema elettorale imploso», che dopo le elezioni di febbraio ha provocato il caos. Ma non basta, bisogna cambiare tutta la "governance" istituzionale: «Non dobbiamo cercare scorciatoie e cadere nell' errore di considerare la legge elettorale la causa unica di tutti i mali della politica italiana».

È tutto il sistema a non essere più«all' altezza delle sfide con le quali un paese come l' Italia deve oggi misurarsi. Tanto più dopo vent' anni di bipolarismo muscolare e inconcludente che ha inibito ogni serio tentativo di riforma». Parole che arrivano proprio nel giorno in cui il Senato inizia il dibattito sull' istituzione del "Comitato dei 40" per la riforma costituzionale. «Governo e Parlamento - dice in aula il ministro delle riforme Gaetano Quagliariello - dovranno procedere insieme dandosi il cambio alla guida, come se fossero indue su una Smart».
Il premier, intervistato in serata da Ballarò, insiste anche su un altro punto del programma, l' abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il governo ha già presentato in Parlamento il suo disegno di legge sull' argomento, ma i partiti - Pd e Pdl - resistono. Per questo Letta ribadisce di essere pronto a usare l' arma finale: «Ho già detto che siamo pronti ad un decreto».

Sulla legge elettorale l' incomunicabilità tra Pd e Pdl resta totale. Ieri il Pd è tornato all' attacco con Anna Finocchiaro: «Se ci fosse un accordo sulla riforma elettorale, il Porcellum potrebbe essere cancellato anche domani mattina. Io mi auguro che questo possa avvenire il più presto possibile. È fondamentale che il Paese sia messo in salvo nel caso ci fossero elezioni a breve».
Ma dal Pdl gli ha riposto il dirimpettaio presidente della commissione affari costituzionali della Camera, Francesco Paolo Sisto: «Chi seguita ad incitare il Parlamento a varare al più presto una nuova legge elettorale rischia di alimentare i dubbi sulla reale volontà di centrare l' obiettivo delle riforme». La sensazione nel Pd è che il fronte berlusconiano non voglia toccare nulla nell' attesa della pronuncia della Corte costituzionale che in autunno potrebbe cancellare il premio di maggioranza. A quel punto resterebbe in piedi un Porcellum sfigurato, senza nemmeno il premio, che i critici hanno ribattezzato «Maialinum». Il Pd è pronto al contrattacco e chiederà che la questione della riforma eletto-rale venga messa al centro dell' agenda parlamentare da settembre.

E tuttavia c' è chi, anche nelle file del Pd, dubita della reale volontà del governo di larghe intese di procedere al superamento del Porcellum:

«Se Quagliariello - osserva il renziano Roberto Giachetti - teorizza che l' accordo si debba fare nelle segrete stanze dei partiti a me viene il sospetto che si stia costruendo un inganno, ovvero la nascita del Maialinum. È questo che intende Letta? Spero di no».


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Maggioritario di Lista : una schifezza

Il Collegio Uninominale viene convenzionalmente ascritto al sistema Maggioritario (contrapposto all’altra categoria del Proporzionale) Ben raramente la stampa divulgativa fa uno step in profondità e sotto-distingue ciò che invece per me è di basilare importanza : il Maggioritario di Lista e quello Uninominale Il maggioritario consente un maggior CONTROLLO DEMOCRATICO se parliamo di maggioritario = COLLEGIO UNINOMINALE Infatti nei collegi uninominali il corpo elettorale è in grado di pretendere che il proprio partito di riferimento designi quale candidato un soggetto che sia localmente conosciuto e anche uno dei migliori cui può attingere e dunque , si spera , apprezzato , … e quando ciò non avviene la militanza/simpatizzanti del partito si incazzano e sono tentati dal votare il candidato designato da altro partito , se lo giudicano migliore del proprio : insomma , cade il diaframma della lista (dentro cui si possono mettere cani e porci , pregiudicati e corrotti) - il che rende un servizio al principio della TRASPARENZA . Inoltre il candidato che risulterà eletto nell'uni-nominale è portato a rappresentare l'interesse del proprio collegio anzichè privilegiare quello del partito di appartenenza - il che si inquadra esattamente in una concezione FEDERALISTA della rappresentanza politica Viceversa , se parliamo di maggioritario = premio di maggioranza in un contesto di circoscrizione PLURI_NOMINALE ... ebbene allora io stesso , a questo punto , preferisco il proporzionale puro (e quindi l’inciucio) : il maggioritario di LISTA è una schifezza antidemocratica saluti

Inviato da Massimo Valentini il 12-07-2013alle 03:48