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Riforma P2. Assalto alla Carta, oggi alla Camera c' è l' ultimo atto


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Roma, 10-09-2013
Fonte: Il Fatto Quotidiano

Assalto alla Costituzione, fine del primo atto. Oggi pomeriggio la Camera approverà il ddl costituzionale 813, che stravolge l' articolo 138 e prevede un comitato di 42 parlamentari che potranno riscrivere almeno 62 articoli su 139 della Carta. E così la maggioranza pro-riforma, dal trittico di governo Pd, Pdl e Scelta Civica sino a Lega Nord e Fratelli d' Italia, avrà portato a casa la prima lettura del testo. Per chiudere la partita, dovrà nuovamente approvare il ddl in entrambe le Camere. Se andranno di corsa, come fatto in prima battuta, il ddl sarà legge entro fine dicembre. E allorà sarà il via libera definitivo alla deroga al 138, con tempi dimezzati per l' approvazione della futura riforma (da tre mesi a 45 giorni d' intervallo tra le due letture alle Camere).

IERI, come venerdì scorso, l' aula ha bocciato tutti gli emendamenti di Cinque Stelle e Sel. Sarebbe bastato approvarne uno e il testo sarebbe tornato in Senato, rallentando di un mese la marcia a tappe forzate. Risultato, no a tutte le proposte, nell' emiciclo dove spiccavano le magliette bianche dei deputati di M5S, con impressa la stessa scritta dello striscione srotolato venerdì sul tetto di Montecitorio: "La Costituzione è di tutti". Nella tagliola del voto sono caduti anche gli emendamenti di M5S e Sel che chiedevano la diretta web per i lavori del comitato dei 42.

Sul punto, il renziano Roberto Giachetti aveva sollecitato (video) una "soluzione politica", che spiega così: "L' idea della diretta era condivisibile, così come l' esigenza della maggioranza di non rallentare i tempi. Così ho chiesto di ritirare gli emendamenti per sostituirli con un ordine del giorno condiviso". Ovvero, con un testo che rappresentasse un impegno non vincolante per il Governo. Per discuterne si è riunito il comitato dei nove, l' organo della commissione competente (in questo caso, quella degli Affari Costituzionali) che esamina preventivamente gli emendamenti. Ma la quadra non si è trovata. "Gli ordini del giorno sono solo una presa in giro, non possiamo fidarci di questo governo" riassume Riccardo Fracasso (M5S). Mentre Nazzareno Pilozzi (Sel) osserva: "Approvando l' emendamento avrebbero rasserenato il clima, ma vanno avanti sempre a colpi di maggioranza".

Intervento di Rocco Buttiglione (SC) contro "l' onorevole Grillo", a suo dire reo di "voler mantenere in vita il Porcellum". Pioggia di repliche da Cinque Stelle, tra cui quella di Giuseppe D' Ambrosio: "Buttiglione ha votato contro la mozione Giachetti sulla riforma elettorale (il testo prevedeva il ritorno al Mattarellum, ndr), comunque mi fa piacere che si dia a Grillo dell' onorevole...". In serata, tweet di Roberta Lombardi: "Tutti gli emendamenti respinti senza dibattito nel merito. Era meglio rimanere sul tetto che partecipare a questa farsa".
Oggi, voto finale.


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La modifica dell'art.138 di recente approvata non travolge per niente la Costituzione.Il DDL

Premesso che sono sostanzialmente daccordo sulla tua iniziativa di modificare l'emendamento proposto dal M5S e SEL in un ordine del giorno, proposta che tra l'altro trovava porte spalancate all'interno dell'attuale maggioranza, voglio biasimare il comportamento del M5S che con queste sue posizioni non fa altro che costringere il Centro-Sinistra a trovare soluzioni solo con l'unica parte che è disponibile al dialogo ossia il Pdl. Questi slogan che si sta "stravolgendo" la Costituzione è una enorme menzogna. Quale modifiche sono state apportate, piuttosto che avere due Commissioni interne a ciascun ramo del parlamento ci sarà una sola commissione con rappresentanti del Senato e della Camera, l'unico tempo ridotto è la riduzione del tempo tra la prima e seconda lettura (da 90 giorni a 45) e tempi contingentati per le diverse fasi di lavoro. La commissione dei 40 e una commissione redigente, serve a preparare i testi che saranno poi discussi e votati da tutti i parlamentari. Il fatto che siano solo 40 è di entrambe le camere è proprio per avere un testo condiviso dai due rami, sono solo 40 (?) ma anche l'Assemblea Costituente (556 componenti) al suo interno fece una Commissione di 75 elementi per preparare la Costituzione, la norma per la composizione è stata disposta in maniera che sia più rispettosa dei voti ottenuti piuttosto che della proporzione dei gruppi parlamentari, quindi di cosa si lamentano i grillini; le Comm. Permanenti per gli Affari costituzionali di Camera e Senato sono rispettivamente composte da 47 e 27 elementi, adesso saranno in 40 che cosa si sta stravolgendo qualcuno me lo spieghi perchè io non lo capisco. Da ultimo mentre l'art.138 vieta il referendum nel caso in cui i testi vengono approvati in seconda lettura dai 2/3 delle Camere con la modifica approvata anche se venissero approvati con il 100% dei parlamentari è sempre possibile la richiesta di referendum confermativi. Allora finiamola di dire fesserie, i cittadini del M5S hanno scambiato il Parlamento per una piazza, a loro fa comodo non dialogare con gli altri perchè in questo modo non si assumono nessuna responsabilità e potranno sempre dire è colpa degli altri. la smettano.

Inviato da Angelo Iacona il 22-09-2013alle 11:01