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Su Porcellum e Rai l' offensiva di Grillo Ma sulla legge elettorale è ancora stallo


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Roma, 01-10-2013
Fonte: Avvenire

Beppe Grillo chiude a ogni ipotesi di appoggio al governo. E polemizza con Enrico Letta sulla legge elettorale. È l'intervista del presidente del Consiglio da Fabio Fazio, andata in onda domenica, a provocare l' ira dell' ex comico e dei suoi («non siamo noi ad aver votato il Porcellum, ma lui»), che si recano in massa alla Rai, per essere ricevuti dal dg Luigi Gubitosi, al quale chiedono un intervento. È un fiume in piena il blogger, che già dal mattino inizia via internet il match con Letta. Poi improvvisa una conferenza stampa davanti a viale Mazzini. Nel mirino il Porcellum. Annuncia «proposte di legge» del M5S sulla Rete. «Ci vorrà tempo. Poi sarà messa dentro la Costituzione e non potrà essere cambiata dai politici». Ma «non adesso», avverte. Perché la riforma che i partiti vogliono, ripete, va nella direzione di un «super Porcellum», per «non farci vincere». Grillo chiude, poi a ipotesi di appoggi all' esecutivo. «Noi non patteggiamo nulla. Per noi devono decidere gli italiani». Perché, spiega, in crisi non è il governo, ma il Paese. E «prima che il fondo monetario ci commissari dobbiamo mandarli tutti a casa».

Alle accuse di aver mentito da Fazio, Letta risponde via Facebook. A Grillo - che lo accusa di aver affossato la proposta del pd Roberto Giachetti per tornare al Mattarellum - il premier replica che è l' ex comico a volere per primo il Porcellum: «Non mi stupisce, è l' unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo». Poi spiega di aver ribadito in tv di «preferire un ritorno al Mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire la legge vigente».

Giachetti, però, lo stoppa: «Letta chiese al Pd di votare contro quella mozione». Letta, di recente, aveva spinto per una chiusura del dossier 'regole del voto' - uno dei punti-chiave su cui il Quirinale ha tuonato quasi quotidianamente entro ottobre. Il ddl di riforma è incardinato in Senato. Dove, assicura la presidente della Commissione Affari Costituzionali, Anna Finocchiaro (Pd) giovedì la commissione concluderà la discussione e all' inizio della prossima settimana i relatori presenteranno uno schema. L' esigenza di una riforma «alla luce di quanto sta avvenendo, è ulteriormente accentuata», dice la Finocchiaro, che bolla come «propagandistiche e mistificatorie» le parole di Grillo, lodando al contempo «il positivo contributo» dei senatori M5S.

La riforma è però il punto più controverso della nuova architettura istituzionale sulla quale si è cimentato il comitato del saggi, che ha concluso dieci giorni fa il suo lavoro, consegnando una relazione ad uso del Parlamento.


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