Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Legge elettorale, si riparte dal modello spagnolo


Scarica la pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 08-10-2013
Fonte: Corriere della sera

Legge elettorale: domani sarà il giorno del «capitolato». C' è un accordo tra Pd, Pdl e Scelta civica su un sistema modellato sull' esempio spagnolo: circoscrizioni piccole e liste bloccate di candidati molto «corte», cioè con nomi ben individuabili dagli elettori. Nella proposta anche un premio di maggioranza a chi supera il 40-45 per cento. Contemplata la rappresentanza di genere. E una soglia di sbarramento più alta. I relatori, Doris Lo Moro (Pd) e Donato Bruno (Pdl), depositeranno in commissione Affari costituzionali del Senato il documento su quello che è stato ribattezzato «l' ispanico», frutto delle convergenze fra i partiti. Oggi ci saranno le audizioni dei costituzionalisti Vincenzo Lippolis e Lorenzo Spadaccini, mentre domattina sarà il turno di Roberto D' Alimonte. Non ancora fissata invece l' audizione di Augusto Barbera, che potrebbe anche decidere di presentare una memoria scritta. Il tempo stringe.

Il 3 dicembre sulla costituzionalità del Porcellum si dovrà esprimere la Consulta e da domenica scorsa il renziano Roberto Giachetti, deputato pd, è in sciopero della fame per cambiare la legge. Mentre il 30 ottobre è indetto il «No Porcellum Day», cioè un giorno di mobilitazione nazionale contro il sistema elettorale ideato da Roberto Calderoli.

Morirebbe per cancellare il Porcellum?
«Non ci penso proprio. Io voglio vivere e far morire il Porcellum. Anche se, quando si fanno iniziative di questo tipo, si mettono in conto certe cose, come che possa finire male», ha detto Giachetti a «Un Giorno da Pecora».

Fino a quando lo proseguirà?
«Lo continuo finché il Senato non approverà una nuova legge elettorale».

C' è qualche suo collega che l' ha chiamata per sapere come sta?
«Renzi mi ha mandato un sms, per dirmi che è preoccupato della mia salute».

E il sindaco di Firenze ha poi raccontato di avere cercato di «bloccarlo»: «Sono preoccupato per la sua salute, perché se aspetta che cambino la legge elettorale per ricominciare a mangiare, si fa come l' altra volta. Sono molto preoccupato per Bobo». Giachetti continua comunque a criticare i dirigenti del Pd. «Sono quattro mesi che non capisco che cosa pensa il mio partito» sulla legge elettorale. «Cosa pensano nel Pdl è molto chiaro e coerente - aggiunge - hanno voluto il Porcellum, a immagine e somiglianza di quel partito, lo difendono fino alla fine e ribadiscono che il massimo che consentiranno sono alcune correzioni, che peraltro lo peggiorerebbero. Ma il Partito democratico? Tutte le aree del Pd dicono "Cancellare il Porcellum" e fare una nuova legge che garantisca scelta dei rappresentanti e governabilità. Ma sul piano pratico, come traduciamo la nostra ipotesi?». I deputati renziani Michele Anzaldi, David Ermini, Ernesto Magorno e Lorenza Bonaccorsi chiedono che il Pd appoggi la battaglia di Giachetti. Ma il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro, vuole tenere fuori la legge elettorale dalle battaglie interne ai Democratici. E dichiara di essere mossa anche lei dallo stesso obiettivo: «Evitare che il Paese torni a votare con il Porcellum».


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta