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Renzi: Giachetti si fermi Farò una mia proposta


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Roma, 10-10-2013
Fonte: Cronache del Garantista

«Il mio amico Roberto Giachetti ha deciso di riprendere lo sciopero della fame contro il Porcellum. Ho cercato di bloccarlo perché ricordo come si era ridotto durante la protesta di un anno fa. Non ce l' ho fatta. Adesso spero solo che smetta di farlo al più presto». Matteo Renzi lancia la sua campagna per le primarie, preparandosi alla prima uscita di Bari, sabato 12 ottobre, mettendo al centro la questione della legge elettorale. E annuncia: «Faremo una proposta di legge netta e chiara». Non un caso, perché al Senato Pd e Movimento 5 Stelle sembra che stiano trovando una convergenza sul modello spagnolo. Convergenza che mette in allarme renziani e sostenitori del bipolarismo.

La democratica Doris Lo Moro e il pidiellino Donato Bruno oggi presenteranno un primo documento con le ipotesi in campo. Il sistema in vigore a Madrid (un proporzionale con collegi piccoli che tagliano i piccoli partiti), dà una maggioranza certa se la competizione è tra due partiti o coalizioni; ma nel caso italiano, con tre partiti maggiori, rischia di non assegnare la vittoria a nessuno. I 5 stelle si sono schierati apertamente sul sistema madrileno, con soluzioni che guardano anche al sistema svizzero.

Oltre ai renziani, anche Rosy Bindi è perplessa dall' ipotesi spagnola, «che ci condannerebbe alle larghe intese per chissà quanto tempo». La Bindi propone il sistema ideato dal costituzionalista Roberto D' Alimonte, con un premio di maggioranza da assegnare a chi supera la soglia del 40 per cento. Se poi nessuna coalizione raggiunge il traguardo, si va a un ballottaggio tra i primi due. L' esplodere dei malumori ha consigliato al presidente dei senatori democratici Zanda di convocare una riunione del gruppo martedì prossimo, per fare il punto sulle varie proposte in campo. «Sarà quella l' unica sede dove il partito potrà valutare i vari testi in discussione e trovare una posizione comune» ,dicono i senatori renziani Marcucci e Lepri. E a proposito di renziani, i numeri in Parlamento crescono. Quelli di stretta osservanza sono una quarantina alla Camera e 13 al Senato. Ma il sindaco di Firenze ha già raccolto, oltre cento firme per il congresso: 50 a Palazzo Madama e una sessantina a Montecitorio.


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