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Democrat, al via la corsa Renzi parte da Bari: con me Letta non rischia


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Roma, 12-10-2013
Fonte: Il Messaggero

La corsa alla presentazione l'ha vinta Gianni Cuperlo, primo a depositare il nome, le firme e l' annesso documento. Ultimo, quasi in zona Cesarini, è stato Matteo Renzi, i cui supporter sono arrivati al Nazareno mezzora prima della scadenza. Ma tant'è. Il treno delle primarie del Pd è partito, quattro sono i candidati in pista (oltre ai due più gettonati, anche Pippo Civati e Gianni Pittella), l' esito finale è già scritto, con il sindaco di Firenze che veleggia nei sondaggi oltre il 70 per cento, Cuperlo non schioda da un 20 per cento, agli altri due toccherà spartirsi il restante.

L' attesa è tutta per Renzi, che oggi parte da Bari per inaugurare il suo giro in vista della conta dell' 8 dicembre. Al suo fianco il leader predestinato ha voluto il sindaco barese Emiliano e il deputato vice presidente della Camera Roberto Giachetti, cui ha chiesto di sospendere lo sciopero della fame per cambiare la legge elettorale. Sindaci popolari e battaglia per il bipolarismo, e quindi per una legge elettorale non proporzionale, sono due punti chiave del programma renziano, scritto con abbondante contributo dei veltroniani Morando e Tonini.
Del documento congressuale, il sindaco si è occupato poco, lo stretto necessario, ha puntato piuttosto al discorso odierno di Bari, che verrà trasmesso con dovizia di dirette tv e multimediali. Renzi delineerà il partito che vorrà, leggero leggerissimo al punto da potersi permettere, nel caso, anche di guidarlo rimanendo sindaco di Firenze («che problema c' è, altrove in Europa avviene, e poi Matteo ha bisogno di introdurre novità grosse», ha spezzato una lancia a favore Piero Fassino).

Uno dei punti più attesi sarà l' atteggiamento rispetto al governo, dove ormai da tempo sembrano essersi stemperate frizioni o incomprensioni, Renzi si è convinto che al momento il governo è destinato a durare ancora un po', sicché va dicendo e dirà che «con lui alla guida del Pd «Letta non avrà nulla da temere», anzi, «il governo stesso si rafforzerà». Sarà. Fatto sta che nel frattempo è proseguita la corsa all' adesione di lettiani alla piattaforma del sindaco, la sua candidatura è stata sottoscritta da diversi seguaci del premier. Sarà poi da vedere quanti elementi «di sinistra» verranno introdotti nei punti programmatici.

In parallelo, intanto, si muove la complessa macchina dei congressi locali. E delle annesse candidature, dove può anche accadere che le alleanze nazionali non si ripetano a livello locale. E' il caso di Roma, che va all' elezione del segretario provinciale sull' onda di tre candidati: i neanche trentenni Tobia Zevi, renziano, presentato e sostenuto dai soli renziani; il bersaniandalemiano Tommaso Giuntella; entrambi sfidano il sessantaduenne Lionello Cosentino, sponsorizzato da Goffredo Bettini e da una buona fetta del partito romano.

Ancora peggio è andata a Milano, dove per il provinciale si sono presentati ben quattro candidati.


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