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I Riformatori sardi preparano il «No porcellum day»


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Cagliari, 22-10-2013

La staffetta del digiuno contro il Porcellum arriva anche a Cagliari: all' aeroporto di Elmas ieri mattina è arrivato il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti (Pd), protagonista di uno sciopero della fame contro la legge elettorale che non prevede la scelta diretta dei candidati da parte degli italiani. Iniziativa che vuol essere trasversale e alla quale hanno dato l' adesione anche i Riformatori. Una lotta racchiusa in una immagine: due sindaci (Giuseppe Caria di Burcei e Valter Piscedda di Elmas) che hanno partecipato alla presentazione hanno simbolicamente rotto con un martelletto un porcellino di terracotta che conteneva i fac-simile di schede elettorali.

«Una battaglia - ha detto Giachetti - ha la forza di mettere insieme tante energie, tante forze politiche diverse, per arrivare al risultato. Il percorso rischiava di addormentarsi: tutto questo in uno scenario in cui tutti si dicono contro. Le dichiarazioni roboanti non seguite da fatti concreti sono quelle che erodono la fiducia degli elettori. Faccio lo sciopero della fame, per la seconda volta, per superare l' immobilismo e per chiedere che gli impegni siano rispettati». Una iniziativa sostenuta dai Riformatori: «Battaglia - ha detto il coordinatore del partito Michele Cossa che, insieme al deputato Pierpaolo Vargiu, ha presentato la staffetta - che vede i Riformatori come starter, ma che sicuramente si deve allargare al di fuori dal nostro ambito: deve essere un percorso il più trasversale possibile».

Coinvolti nella sfida cento fra sindaci e amministratori sardi, non necessariamente dei Riformatori. Presente, tra gli altri, nel pubblico anche il presidente della provincia di Nuoro, Roberto Deriu, presidente dell' Unione province sarde e, come tale, avversario politico dei Riformatori. «L' obiettivo - ha detto Vargiu - è quello di un ulteriore allargamento con nuove adesioni. La Sardegna ha dimostrato in passato di tenere molto a questa battaglia».

Il clou dell' iniziativa sarà il No Porcellum day del prossimo 31 ottobre con iniziative e manifestazioni popolari per l'immediato cambiamento della legge. Il rischio all' orizzonte è quello di trovarsi di fronte a un Porcellum modificato: molto dipenderà dalla decisione della Corte costituzionale chiamata a pronunciarsi a dicembre sul premio di maggioranza previsto dalla legge. «Mi auguro - ha concluso Giachetti - che il 31 ottobre sia l' occasione per dire al Parlamento: svegliati. Si può arrivare presto a una legge elettorale provvisoria che cancelli questa situazione».


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