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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Giachetti «Disattese le promesse sulla legge elettorale»


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Roma, 10-11-2013
Fonte: La Gazzetta di Parma

Energico e tenace, nonostante il digiuno in corso da più di un mese, scelto come forma estrema di protesta per convincere il Parlamento a modificare l' attuale legge elettorale. Una legge conosciuta da tutti con il nome poco lusinghiero di Porcellum. Roberto Giachetti, vice presidente della Camera eletto fra le fila del Partito democratico, non si stanca di puntare il dito contro quelle forze politiche che hanno contribuito ad affossare la sua mozione favorevole ad un ritorno alla precedente legge elettorale, il cosiddetto Mattarellum, e che tuttora non stanno facendo nulla per affondare una volta per tutte l'odiato Porcellum.

«Non possiamo più permetterci di disattendere la promessa di cambiare la legge elettorale, una promessa che abbiamo garantito agli elettori in tutti i modi, solo che le cose ora non stanno andando nel verso sperato», dice al pubblico presente nella sala della Corale Verdi, durante l' incontro organizzato dal movimento «Io Cambio!» e da «Adesso Parma». Intervistato da Chiara Cacciani, giornalista della Gazzetta di Parma, Giachetti ha spiegato il perché della sua mozione - rimasta lettera morta - a favore di un ritorno al Mattarellum. «Non sarà il migliore sistema possibile - premette - ma almeno presenta tre vantaggi pratici. Per prima cosa c' era già e quindi non c' è alcuna esigenza di inventarsi qualcosa di nuovo, e poi dà agli elettori la possibilità di scegliersi i propri candidati attraverso i collegi uninominali. Infine, il Mattarellum ha dimostrato di essere l' unica legge elettorale che ha permesso ad un governo di governare per tutta la durata della legislatura. Mi riferisco al governo Berlusconi, rimasto in carica dal 2001 al 2006. Forse è per questo che il centrodestra, per paura di perdere le elezioni contro Prodi, ha deciso di cambiare la legge elettorale».
Il risultato di quella riforma ormai è storia, come dimostra il rapido succedersi di diversi governi, tutti condizionati da una forte instabilità politica, dal 2006 ad oggi. «Il mio digiuno andrà avanti finché non cambieranno la legge», aggiunge, prima di ricordare che la sua non è una battaglia solitaria.

Anche Parma ha deciso di schierarsi al suo fianco, come spiega Emanuela Dallatana, coordinatrice del movimento «Io Cambio!» che ha invitato gli elettori a inviare mail ai parlamentari Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari affinché spingano per l' abolizione del Porcellum. «Il 18 novembre - aggiunge - organizzeremo un digiuno collettivo in solidarietà a Giachetti. Chi volesse aderire può farlo visitando il sito internet di Io Cambio!». In sala, oltre alla segretaria cittadina uscente, Carla Mantelli, al candidato alla segreteria cittadina, Lorenzo Lavagetto, e al sindaco di Collecchio, Paolo Bianchi, era presente anche il capogruppo in consiglio comunale, Nicola Dall' Olio: «Mi dispiace constatare l' assenza di numerosi esponenti del Pd».


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