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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Legge e, soprattutto, Giustizia devono essere uguali per tutti


Roma, 18-12-2008

Un breve chiarimento che non pretende di essere una risposta compiuta ai temi di questa discussione che, credo, molto saranno di attualità nelle prossime settimane. Premetto che ho presentato una proposta d legge per l’abrogazione dei due commi dell’articolo 68 della Costituzione che impediscono alla magistratura di procedere a perquisizioni, intercettazioni ed arresto dei parlamentari, a prescindere dal reato commesso, senza la preventiva autorizzazione da parte del Parlamento. Nella sostanza lascio come unica protezione per i parlamentari la protezione della espressione del pensiero e delle idee. Motivazione che era alla base delle ragioni per cui nella Costituente si pensò a tale istituto.

Io sono profondamente convinto che sia necessario garantire al parlamentare tutta la protezione possibile nella libera espressione del suo pensiero (per altro nei limiti previsti dalla legge, cioè se io nell’esprimere il mio pensiero o giudizio politico oltraggio o diffamo qualcuno non vedo perché non debba rispondere secondo il codice penale), cioè va garantito che ciascuno di noi non subisca condizionamenti nel suo fare politica perché come noto non non dobbiamo avere vincoli di mandato. Ma ci si deve fermare lì. Per qualunque altro reato e per qualunque altra procedura io penso che vada esaltato, il concetto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. E per essere più chiari penso che sarebbe molto utile che tutta, ripeto tutta, la classe politica (pur non augurando a nessuno problemi con la giustizia) verifichi in prima persona l’impatto con un sistema chiaramente inadeguato esattamente come ogni giorno devono fare, che si tratti di amministrativo, penale, civile etc.., decine di migliaia di cittadini comuni.

Detto questo, penso che finché esistono delle leggi, delle norme, delle procedure esse vanno applicate e rispettate. Il caso dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvatore Margiotta è a mio avviso emblematica di questa situazione. Io ho votato contro la richiesta all’arresto perché, avendo letto gli atti ed in piena sintonia con il dispositivo votato dalla Giunta, penso in assoluta coscienza che non vi siano le ragioni, ne’ in termini di fuga ne’ in termini di inquinamento delle prove, che motivino un tale provvedimento. E voglio stigmatizzare le parole del Presidente Castagnetti quando ha sostenuto che tali requisiti non consentirebbero non solo un atto del genere nei confronti di un deputato, ma anche di un qualunque cittadino. E’ verissimo. Ha ragione. Dagli atti emerge chiaramente questo. C’è un solo piccolo particolare: che un altro “qualunque” cittadino sarebbe finito dritto, dritto in galera. E allora? Come la mettiamo? Come fare a garantire che non vi sia una così evidente disparità tra il singolo cittadino e il “protetto”?

Ovviamente penso che la via maestra sia una radicale e sostanziale riforma del sistema giudiziario, dei codici, della machina giudiziaria. Ma in attesa di questo, o meglio, per accelerare la lentezza di reazione di chi non ritiene che sia urgente procedere a tale riforma, sarebbe molto utile che tutti, ripeto tutti, sapessero di essere sulla medesima barca del povero “qualunque” cittadino. Sono sicuro che la riforma sarebbe di molto accelerata. E la riforma deve essere davvero sostanziale anche perché ormai il sistema è davvero degenerato. Non fa più notizia ma io continuo ad essere scandalizzato da quel che accade. Vi rendete conto che mentre noi della Giunta per le Autorizzazioni a procedere aspettiamo dalla Procura il testo delle intercettazioni di Bocchino e Lusetti per decidere se concedere o no l’autorizzazione al loro utilizzo nel processo, il testo di tali intercettazioni è utilizzato ieri per impiantare la trasmissione di Vespa ed oggi pubblicato su molti giornali tra cui il Corriere della Sera?

Non va. Mi dispiace ma così proprio non va più. Davvero non va. Ed è bene che tutti lo capiscano, anche quelli che ancora pensano di stare nei bucolici paesaggi del “Mulino Bianco”.


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