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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Aridi di ragioni vogliono usare le mani


Roma, 22-10-2008

Il Presidente del Consiglio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa con il ministro Gelmini avrebbe annunciato di voler adottare la linea dura contro le proteste e le occupazioni di scuole e università da parte degli studenti. Avrebbe convocato a questo proposito il ministro degli Interni (!) per dargli “istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine”. Contemporaneamente avrebbe accusato il servizio pubblico, e in qualche modo gli organi di stampa, di diffondere ansia e di dare risonanza alle ragioni e agli atti “solo di chi protesta”.

In poche parole Berlusconi in un solo colpo ha minacciato di reprimere attraverso l’uso della forza pubblica le civili proteste studentesche di questi giorni (ricordo solo le lezioni di fisica davanti a Montecitorio, che non mi paiono equivalenti ad attentati contro lo Stato) che nulla hanno a che fare con altri periodi della storia recente come il ‘68 e il ‘77, semplicemente perché autogestioni ed occupazioni sono forme pacifiche di protesta democratica con cui tutti i predecessori della Gelmini hanno fatto i conti.

Minacciare repressioni e addirittura contestare il diritto e il dovere di testimonianza del servizio pubblico e della stampa, in un delirio di onnipotenza che tutto vorrebbe controllare e tutto vorrebbe mistificare a proprio vantaggio, è un fatto molto grave sul quale sarà indispensabile vigilare nelle prossime ore alfine di contrastare qualunque tentazione autoritaria.


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