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Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Porcellum e sciopero della fame


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Roma, 18-11-2013
Fonte: Il Fatto Quotidiano

Caro Colombo, sono molto preoccupato per le condizioni di Giachetti, il deputato che digiuna per affrettare la discussione della legge elettorale. Ogni volta in tv mi appare più spettrale. E nessuna legge è in vista. 
Biagio 

Roberto Giachetti ha avuto un' idea nobile che ben presto si è rivelata, temo, male ambientata. Ho visto anch' io le immagini di Giachetti in tv, e spero che vi sia un rapporto solo casuale fra la sua perdita di peso e la perdita di tempo (certo deliberata) delle Camere e delle Commissioni sulla legge elettorale che l' Italia aspetta. Ricordo che quella legge era stata dichiarata, all' inizio, la ragione essenziale dell' esistenza del governo Letta. Ora sembra più lontana invece che più vicina.

L' intrico che dovrebbe indurre Giachetti a ripensare il suo gesto (che purtroppo non è stato imitato da alcun altro collega) è che il comparire di una seria e vera legge elettorale liquiderebbe in tempi rapidi il governo Letta e le grandiose ragioni di continuazione delle "intese" che, a mano a mano, si sono aggiunte, fino a lasciar intravedere un progetto in pianta stabile. L'unico precedente di una simile operazione - un governo di emergenza per una situazione di emergenza - era accaduto, nel 1943, a Bari per dare all' Italia un governo provvisorio e legittimo in attesa della fine della guerra. Anche adesso siamo in attesa della fine della guerra tra Berlusconi e il resto della politica. Ma la guerra durerà ancora un po' e la parte Berlusconi (forse non da sola) tiene in ostaggio una nuova, civile legge elettorale che non arriva.

Inutile ignorare che i partiti sognano la continuazione del Porcellum e bisognerà riconoscere che il suo autore, Calderoli, può ripetere un' affermazione (modificata) di Giulio Andreotti: a offrire il peggio si fa peccato ma non si sbaglia. Calderoli, infatti, presentando la peggiore e meno democratica legge elettorale possibile, ha avuto un successo che dura ancora. Sommando le due questioni, la capacità di Berlusconi di buttarsi per terra e fermare tutto, e l' amore non tanto nascosto di molti, destra e sinistra, per una legge elettorale che c' è già, evitando un cambiamento che porterebbe al voto, consiglierei a Giachetti, di cui ammiro l' impegno, a ripensarci, subito. Non è giusto che la sua salute finisca prima del Porcellum.

Furio Colombo


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