Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

L. ELETTORALE. GIACHETTI A CALDEROLI: BASTA PAROLE VOGLIAMO LEGGE


Foto articolo
Roma, 26-11-2013

Dopo tre mesi dal voto sull’urgenza la Commissione Affari Costituzionali brancola nel buio. Non solo non si è vista una norma di legge ma anche sugli ordini del giorno, che notoriamente hanno un valore prossimo allo zero, stanno facendo melina da più di tre settimane.
Ed oggi il Sen Calderoli, al quale ricordo che i suoi deputati votarono contro alla Camera più di 4 mesi fa quando si propose con una mozione il ritorno al Mattarellum, sostiene che il voto sul suo ordine del giorno metterebbe in crisi Renzi.

In realtà ciò che mette in crisi sempre maggiore non Renzi ma la credibilità della politica è questa mortificante commedia che va in scena da anni e in particolare da tre mesi al Senato e che si sintetizza nelle granitiche parole della Presidente della Commissione in riferimento al possibile passaggio alla Camera: ‘No la riforma elettorale si fa qui’. I fatti parlano da soli. E garantisco a Calderoli, secondo il quale volevamo che del tema ‘si parlasse prima a Montecitorio’ che sbaglia. Di chiacchiere non se ne può più.

Vogliamo fatti, anzi una legge. Per questo abbiamo chiesto il passaggio alla Camera. Vedremo cosa succede giovedì, anche perché è bene che a tutti sia chiaro che il voto di giovedì sarebbe su un ordine del giorno e restiamo lontani anni luce da un testo di legge mentre la prossima settimana la Corte Costituzionale decide.

Tutto come programmato, Calderoli?


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta