Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

Giachetti non esulta e accusa la Finocchiaro "Anche tra noi c' è chi non vuole cambiare"


Scarica l'estratto dalla pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 05-12-2013
Fonte: La Repubblica

«Sulla sentenza della Consulta si sta scatenando il festival dell' ipocrisia». Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, da due mesi sta facendo lo sciopero della fame per cambiare la legge elettorale.

Continuerà la sua protesta del digiuno?
«Più di prima. Pasteggio con tre cappuccini al giorno e acqua. Sono partito da 80 chili, ne peso 68. I controlli medici dicono che il fegato dà segni di sofferenza. Ma non importa: la parola d' ordine è andare avanti con la battaglia».

Perché parla di festival dell' ipocrisia?
«Tutti fan finta di essere contenti, in realtà tutto si muove per non fare quel che la politica deve fare».

Ovvero?
«Una nuova legge elettorale. A proposito della sentenza, trovo singolare una cosa».

Quale?
«Non si capisce quale sia iltempo di applicazione. La decorrenza si saprà con le motivazioni, peccato che non si sappia quando arriveranno».

Può spiegare perché la sentenza della Consulta rafforza le motivazioni del suo sciopero?
«Perché noi ci siamo impegnati a cambiare la legge elettorale. E dobbiamo mantenere l' impegno. Ho due obiettivi: abrogare questa legge e farne un' altra».

Sostiene che il sistema politico non vuole cambiare il Porcellum. Chi rema contro, e perché?
«È un fatto che nessuno abbia voluto riformare il Porcellum negli ultimi sei anni, né il centrosinistra né il centrodestra, passando per le larghe intese. Ultimamente, però, stiamo vivendo un momento di schizofrenia politica con responsabilità ben individuate».

Si spieghi.
«L' iter per cambiare la legge era partita al Senato. Dopo alcuni mesi, però, la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama presieduta da Anna Finocchiaro non ha prodotto nulla. A quel punto, il 27 luglio ho presentato un ddl affinché del cambio di legge se ne occupasse la Camera dove cisono i voti e la volontà politica».

Cosa è accaduto poi?
«La Finocchiaro, prima di andare in vacanza, ha fatto calendarizzare in Senato la riforma elettorale, scippandola, di fatto, alla Camera. In agosto, però, non hanno fatto nulla, alla ripresa di settembre neppure. Sono passati quattro mesi e non hanno approvato neppure un ordine del giorno. Uno stallo così grave al punto che il presidente Grasso ha auspicato un trasferimento alla Camera».

E a quel punto cosa è successo?
«La schizofrenia politica. Sia ben chiaro, mi assumo la responsabilità di quel che sto dicendo: la presidente Finocchiaro, contro il parere del capogruppo del Senato Zanda, ha fatto un blitz, convocando oggi pomeriggio (ieri, ndr), la commissione per costituire un comitato ristretto».

Con l' obiettivo?
«Di prendere, e perdere, ancora tempo».


Ci sono 2 commenti - Commenta l'articolo commenta



a tutti voi.....

l'8 dicembre rappresenta davvero una delle ultime possibilità? mahh ormai l'italia è andata e voi siete nella bocca del lupo già in frantumi. Di questo lungo periodo storico si ricorderanno solo le barze di B, ahinoi e i pasticci misti del pd. Merito a Giachetti per ciò che fa remando contro i mulini a vento ma ormai è troppo tardi. Mangi anche una brioche, con ammirazione!

Inviato da nicoletta il 05-12-2013alle 06:57
Lotto o Mai più

Roberto con queste tue considerazioni mi rendo conto che l'8 dicembre rappresenta davvero una delle ultime possibilità per l'Italia di sopravvivere a questi 20 anni di pantano politico. del resto è ridondante ripeterci come questi signori della politica abbiamo strappato ogni speranza di crescita all'Italia. L'8 andiamo tutti a votare per Matteo Renzi, per il NOSTRO programma e vedremo cosa succederà. In bocca al lupo a tutti noi.

Inviato da Massimiliano il 05-12-2013alle 02:05