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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Ragazzi, un pò di coraggio!


Roma, 30-09-2008

La missione del Partito democratico, dei “grandi”come dei “piccoli” democratici, dovrebbe essere quella di andare oltre i partiti di provenienza, allargare il consenso elettorale, ma non solo quello, a tante altre persone che pur non avendo mai fatto politica o avendola fatta in altre esperienze, intendono impegnarsi per costruire la più grande forza riformista dei nostri giorni; l’obiettivo è aprire le nostre porte per andare oltre la semplice sommatoria di Ds e Margherita. Non dovrebbe essere questa – se non erro - la ragione sociale del Partito democratico? Allora francamente non riesco proprio a capire per quale motivo, come accaduto in occasione delle primarie dell’ottobre 2007, anche nelle primarie dei giovani previste nelle prossime settimane, invece di favorire la presenza di più candidature si scelgono norme tese ad impedire la partecipazione di persone che rappresentano storie, esperienze e culture che, pur essendo perfettamente in linea con la missione ed il progetto di un grande Partito democratico, hanno una diversa provenienza politica. Rispetto le regole, quando non le condivido mi batto per cambiarle. Segnalo però che nella vita interna dei partiti (ed anche del nostro) quando si è voluto raggiungere un obiettivo politico che si riteneva preminente, le regole sono state spesso cambiate, interpretate, se non addirittura aggirate. Non si pensa che quella delle primarie dei giovani potrebbe essere una straordinaria occasione per dimostrare che quell’ idea di Partito democratico ricco di esperienze, culture ed umanità sia un obiettivo politico da salvaguardare e valorizzare magari, se necessario, rivedendo qualche regola un po’ arcaica e non del tutto convincente? Si faccia in modo di garantire che Giulia Innocenzi (outsider potenziale candidata radicale dell’Associazione Coscioni) possa misurarsi con gli altri ragazzi alle primarie dei giovani. Penso che sarebbe una scelta giusta, che ci farebbe del bene, che ci farebbe fare un passo avanti. Ne facciano una battaglia proprio i “giovani” verso i “grandi”. Io, se fossi un giovane, non solo mi batterei perché Giulia potesse competere ma, vista la determinazione, il dinamismo e la passione con cui sta conducendo questa battaglia, non vi nascondo che la voterei pure…..!


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