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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Pillole


Roma, 16-05-2008

Meno male che c’è Giovanardi. Dopo giorni e giorni in cui, più per come è stato presentato che per come si è realizzato, il “dialogo” aveva stuccato un po’ tutti, il mitico Giovanardi ci fa ricordare bene che siamo davvero su fronti contrapposti. In poche ore il rigoroso Sottosegretario alla Famiglia (quello che per intenderci di messe non se ne perde una e, appena conclusa quella celebrata alla Camera, scappa per arrivare puntuale a quella dello stesso giorno al Senato) ci informa che modificherà subito le linee guida emanate di recente dal Ministro Turco sulla legge 40, dopodiché ci annuncia che eventuali aiuti alle famiglie dovranno privilegiare quelle “fondate sul matrimonio” e infine, per non farci mancare proprio nulla e con il plauso del neo ministro Meloni (che come temevo dovremo contrastare duramente sui contenuti), proclama che presto si modificherà la legge sulle tossicodipendenze ritornando alla filosofia del “chi consuma compie un illecito” ergo… in galera! Nel passaggio dalla messa della Camera a quella del Senato il Sottosegretario deve essersi però distratto e si è perso le parole del Pontefice sul tema dell’immigrazione che in buona sostanza chiede una politica di accoglienza verso gli immigrati. Io ho quasi sempre criticato le uscite del Papa in questi ultimi tempi dalla fecondazione assistita, all’aborto, all’eutanasia, ma Giovanardi (con l’allegra e variegata compagnia di politici) che fino a ieri seguiva pedissequamente i desiderata della Chiesa, come la mette ora con il provvedimento che vorrebbe sancire il reato di immigrazione clandestina? Se almeno fosse vero che fa notizia il cane che morde l’uomo e non viceversa, oggi sui giornali e nel dibattito politico avremmo dovuto trovare uno spazio inusitato allo stupro di una ragazza rumena da parte di un italiano, invece tutto sembra passare piuttosto in cavalleria come “cose che accadono”. L’irresponsabile politica di alimentazione della paura e di criminalizzazione nei confronti dell’immigrato condotta dalla destra in questi anni ed in particolare in questa campagna elettorale, unitamente alla scelta editoriale della stragrande maggioranza dei mass media di esaltare anche le più banali vicende di criminalità comune in ossequio ad un trend che fa vendere più copie ed aumentare gli ascolti, sta portando il nostro Paese in questo caso sì a livello di scontri tribali: ronde di italiani contro i clandestini, ronde di clandestini per difendersi dagli italiani (suggerisco un’attenta lettura dell’editoriale di Federico Geremicca su “La Stampa” di oggi per capire bene anche quali rischi corriamo su questo fronte). Blitz notturni diffusi sul territorio programmati e sempre accompagnati da un bel numero di telecamere che mostrino bene la contrapposizione di immagine tra il delinquente immigrato e l’arrivo “dei nostri”. Al proposito vorrei segnalare il servizio di ieri ad “Annozero” con relativa intervista al giornalista di “Repubblica” Paolo Berizzi, autore di un libro che testimonia l’altra faccia dell’immigrazione, quella che vede da un lato decine di migliaia di immigrati sfruttati e costretti quasi ad un livello di schiavitù e dall’altro tanti italiani sfruttatori, evasori e delinquenti. Segnalo l’articolo di oggi di Oscar Giannino su “Libero” che giustamente si domanda come mai all’improvviso si realizzino blitz, controlli ed arresti; nelle nostre strade si nota molta più presenza di polizia, carabinieri, vigili urbani etc. a riprova che le leggi per perseguire chi delinque, italiano o straniero che sia, ci sono. E la domanda è lecita: perché non si è fatto prima? Perché qualcuno lo impediva? Che quest’ improvviso attivismo sia un gentile regalo al governo entrante? Ed in tutto ciò, che dire della nostra giustizia colabrodo, che rende vaporoso il concetto di certezza della pena se è vero come è vero che si ripetono i casi di persone che commettono crimini e che dopo qualche giorno sono in libertà? C’è qualcosa che non va. Ho sempre pensato che il nostro approccio riguardo la sicurezza fosse vecchio e inadeguato ed ho sempre pensato che quello della destra avrebbe prodotto un vero far west dagli esiti davvero imprevedibili. Al primo pensiero hanno dato risposta le elezioni, Roma compresa, al secondo sta dando risposta la cronaca. Ci si metta mano altrimenti il tutto di mano ci sfuggirà.


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