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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Una voce in più


Roma, 14-05-2008

Il 12 maggio, in occasione della commemorazione della morte di Giorgiana Masi, come ogni anno sono andato a Ponte Garibaldi a portare la mia testimonianza. Lì ho incontrato alcuni amici di Rifondazione comunista, che come ormai sanno tutti, non posso più incontrare quotidianamente nelle sedi parlamentari in ragione dell’esito del voto del 14 aprile. Tuttavia vorrei dire che l’assenza di una forza di sinistra nel parlamento italiano non coincide con l’assenza di una forza di sinistra nel paese, che invece esiste ed è, se non altro, ben rappresentata da quel milione di italiani che sul simbolo dell’Arcobaleno ha apposto una croce un mese fa. Per questo motivo, convinto che se pure la politica può continuare a svolgersi anche al di fuori delle istituzioni è tuttavia nelle sedi decisionali che essa trova la possibilità di esprimersi al suo massimo livello, voglio sin d’ora mettermi a disposizione degli amici della sinistra e consentire loro, a prescindere dalla condivisione del merito e dei contenuti, di poter continuare ad utilizzare – per mio tramite - lo strumento del sindacato ispettivo (interrogazioni, interpellanze) come pungolo e sollecito all’azione di governo e come possibilità di far sentire ancora la propria voce nel luogo delle decisioni.


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